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    October 23

    Petition

    Cari amici e non,

    Questa mattina vi informo di una petizione che ritengo essere importante. Potete aderire o meno, ma spero sia utile come spunto di riflessione. Non posso e non voglio spingere all'adesione perchè non amo influenzare delle scelte o incoraggiarle. Io ho firmato perchè sono una convinta sostenitrice che i problemi intracomunitari non siano la causa di tutti i mali, essi possono esacerbare delle situazioni pre esistenti ma altri fattori diventano detonatori di situazioni che se lasciate svolgere con il loro corso naturale, storico, non avrebbero avuto tale esplosione. In più, la Società delle Nazioni scrisse i famosi 14 punti di Wilson che parlavano di autoderterminazione dei popoli, di sovranità sul loro territorio. vogliamo contraddirli? ;-)

    il 26 settembre 2007 è passato al Senato americano l'emendamento del senatore Biden sulla divisione dell'Iraq tra linee settarie e etniche. è passato con voti favorevoli 75 su 23. nelle prossime due settimane il Congresso USA apporterà il voto finale.

    Questa petizione vuole mostrare il disappunto degli iracheni, di chi ha origini irachene e dei cittadini del mondo verso questo emendamento.

    ovviamente c'è un sito internet dove potete informarvi prima di decidere, mi sembra però che sia una cosa che deve essere presentata subito mi pare due giorni...sapete com'è il mio inglese resta sempre un po' incerto.

    http://www.gopetition.com/online/14794.html

    grazie per l'attenzione e a chi si prodiga nel cercare di cambiare, quando può, le decisioni dei dirigenti politici ricordandogli che questo è anche il nostro mondo e non solo di un'oligarchia. la democrazia prevede delle forme di espressione  come il referendum e le petizioni che sono dei mezzi inscritti nei nostri diritti costituzionali.

    Buona giornata!

    October 15

    pessicosmo

    anche questo centra con il Libano. il mio pessimismo cosmico, di oggi.

    ho telefonato, ritelefonato, scritto mail, riscritto mail.

    "si va bene"...."guardi scriva una mail"..."ora è troppo impegnato"..."risponderà alle sue domande per iscritto"..."le sue domande toccano argomenti molto importanti per ora non può risponderle perchè troppo impegnato"

    finisce una lunga attesa, iniziata a luglio. dovevo intervistarLo, ma è troppo impegnato. Lo capisco, lo capisco, è un pezzo grosso, uno importante. Non può rispondere, non ha tempo, o forse non vuole, diplomazia Oriana...

    Oriana, cara e stupida Oriana, che ancora credi che se non sei nessuno puoi arrivare a chiedere. questo mi ricorda l'episodio di Firenze, quando quella professoressa di Roma mi ha detto "non posso perdere tempo con studenti che non sono i miei" e se ne andò senza salutare. queste sono le risposte che io posso avere. qui. stupida, stupida, stupida. raccolgo la mia delusione. ritorno a studiare.

    October 14

    smentita but why?

    Questa notte ho letto una nuova notizia sul raid effettuato dall’esercito israeliano in territorio siriano il 6 settembre. Stamattina ho avuto il dubbio di averla sognata - mi sono addormentata nel letto con il pc acceso - poi con la ricerca cronologica ho ripescato la news. Ahmed Mehdi, direttore del Centro arabo di studi sulle zone aride, una istituzione governativa che si trova nell'area in cui sarebbe avvenuto l’attacco aereo, ha smentito il verificarsi dell'operazione che pare quindi non essere mai accaduta. Le sue parole «smentiscono nei fatti non solo quanto dichiarato dalla stampa israeliana e dall’agenzia siriana Sana, ma anche dallo stesso presidente Bashar Assad che, pur omettendo la località del bombardamento, aveva parlato di edifici militari, non abitati, colpiti dagli aerei di Tsahal».

    Faccenda confusa, ecco il link all'articolo scritto da Antonella Vicini che parla della smentita e dei perchè che suscita.


    http://www.rinascita.info/cc/Prima_Mondo/EEAkEAEuuFmdJbhSSX.shtml

    buona giornata

    October 13

    ma ci dobbiamo preoccupare?

    Gentili lettori,

    Buongiorno! qui voce di Oriana dall'aula studio. è sabato mattina, dovrei scrivere la mia tesi (per aggiornarvi sono a pag.58 e altre 200 da scrivere...lunedi devo andare dal prof e non ho ancora scritto il paragrafo sulla presenza palestinese, ossia sto affondando in un marron mare..purtroppo pas glacéeImbarazzato) ma come al solito la mia mente sorvola ampi spazi...nonostanti mi sforzi di concetrarmi su UN argomento, questa malefica invenzione mi porta a navigare in rete e leggere cose interessanti. Non posso scrivere farina del mio sacco altrimenti sarebbe ingiusto nei confronti della mia tesi; quindi ciò che posso fare è rendervi partecipi - tramite una traduzione approssimativa in quanto frettolosa - di un articolo/dossier uscito sul L'Orient-Le Jour scritto da Rania Massoud. ecco il link

    http://www.lorientlejour.com/page.aspx?page=article&id=354381

    vi unisco il link perchè non posso tradurlo tutto, ho tropppppo da fare (c'è da fare, c'è da fare, c'è sempre qualcosa da fare e da rifare...giorgia) ma volevo darvi uno spuntino, essendo quasi mezzogiornoPizza, di riflessione. sono per la diffusione di un'informazione spaziale e per un gruppo di persone eterogeneo, composto da chi, conoscitore della lingua gallica, potrà criticare tutte le traduzioni fatte da me fino ad oggi e chi invece non sapendo il francese o l'inglese (come se io invece si Animoticon meno male che ci sono i traduttori in linea) raccoglie informazioni provenienti unicamente dalla stampa italiana, di immenso stile e culturamente elevata -sluuurp!- ma georgraficamente ridotta e come dico sempre io citando i Matia Bazar "C'è tutto un mondo intorno".

    [questa era una parentesi che volevo già fare da tempo per spiegare un po' il senso dei miei interventi qui...informazioni che sono accessibili a quasi tutti ma il quasi mi dava fastidio così delle traduzioni-riassunti possono diventare un modo scorrevole per allargare il campo. chiudo parentesi anche perchè straparlo].

    Ecco la prima parte dell'estratto:

    Mentre la tensione aumenta, quest'ultime settimane, tra gli Stati Uniti e l'Iran, i timori di un nuovo intervento americano nella regione continuano a rafforzarsi. Queste preoccupazioni sono state in particolare accentuate dopo le recenti opinioni del ministro francese degli Affari Esteri, Bernard Kouchner, che ha chiamato il mondo a prepararsi "al peggio", cioè alla possibilità di una guerra contro la repubblica islamica. Benché Washington affermi sempre di privilegiare la via diplomatica per un regolamento del dossier sul nucleare iraniano [la via diplomatica di W.DC è conosciuta in tutto il mondo specialmente in Afghanistan e in Irak, N.d.Tshhhhh!], i mass media americani riportano quasi ogni giorno, citando alti responsabili dell'amministrazione Bush, che piani militari sono in corso di preparazione nei corridoi del pentagono per un eventuale attacco contro l'Iran dal 2008. secondo numerosi esperti, un'operazione militare - americana o israeliana - contro l'Iran avrebbe conseguenze aleatorie e rischiose per il Medio Oriente ed il resto del mondo. Se fosse bombardato, l'Iran potrebbe, secondo alcuni analisti interrogati da "L'Orient-Le Jour", utilizzare i suoi alleati nella regione, in particolare la Siria ed i gruppi armati in Iraq ed in Libano, per trascinare gli americani, gli Israeliani ed i loro alleati arabi in una guerra dalle conseguenze devastanti. Il 1 ottobre scorso, il celebra giornalista americano, Seymour Hersh, scriveva nella rivista The New Yorker che l'amministrazione Bush prevede incursioni possibili aeree contro i Guardiani della rivoluzione piuttosto che un bombardamento degli impianti nucleari in Iran. L'autore precisa che benché nessun ordine ufficiale d'esecuzione sia stato dato per un'operazione militare in Iran, il ritmo dei preparativi militari si è accelerato e la CIA avrebbe rafforzato la sua unità che lavora sull'Iran. Una settimana prima, il settimanale Newsweek rivelava che il vicepresidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, avrebbe previsto di chiedere ad Israele di lanciare missili contro la località nucleare iraniana di Natanz per causare una risposta militare di Teheran ed ottenere così un pretesto perché l'esercito americano possa colpire a sua volta. Sempre secondo il Newsweek, Israele giudicherebbe che un'azione militare potrebbe essere necessaria fin dal 2008 per ostacolare i programmi di ricerca nucleare dell'Iran.

    [...] parallelamente a quest'informazioni diffuse dai mass media, la Repubblica islamica e gli Stati Uniti hanno moltiplicato, quest'ultimi giorni, le dichiarazioni o decisioni tali da fare aumentare la tensione. Così, il Congresso americano ha adottato, il 25 settembre, un testo che definisce i Guardiani della rivoluzione iraniani - o Pasdarans - come gruppo terroristico. Reagendo a questa risoluzione, il Parlamento iraniano ha, a sua volta, adottato un testo che qualifica l'esercito americano ed il CIA come organizzazioni "terroristiche".[...]


    Lo studio continua con una serie di analisi sugli eventuali scenari in caso fosse effettivamente condotta un'operazione militare contro l'Iran. Questo incluederebbe, secondo l'autrice, una reazione non solo da parte di Téhéran ma probabilmente anche di Siria e Hezbollah. Vi ricordate il precedente post sul raid aereo israeliano? Se vi ricordate e ci terrei perchè indica un certo interesse da parte vostra capirete il riassunto fatto dell'episodio da Rania Massoud e perchè lo inserisce in questa analisi:

    [...]Secondo informazioni diffuse dalla stampa americana e britannica, l'aviazione israeliana ha bombardato il 6 settembre una località in Siria sospettata di ospitare attività nucleari nelle quali la Corea del Nord potrebbe essere implicata. Tre settimane più tardi, il presidente Siriano Bachar el- Assad reagiva a quest'attacco dichiarando che il suo paese si riservava "il diritto di replicare in vari modi" all'incursione israeliana. Per gli specialisti, Damasco non ha tuttavia interesse ad entrare in conflitto con Israele poiché il regime siriano potrebbe essere minacciato. Invece, Hezbollah in Libano "non può essere decapitato o rovesciato" come il regime di Saddam Hussein, in Iraq, indica il sig. Hokayem dando l'esempio della guerra dell'estate 2006. "Hezbollah è senza alcuno dubbio lo strumento di risposta più efficace a disposizione di Teheran in Medio Oriente", indica." L'allineamento strategico ed ideologico tra la repubblica islamica e lo Hezbollah è più forte di qualsiasi altra alleanza nella regione ", spiega l'esperto d'origine libanese." Secondo lui, circa un terzo del territorio israeliano è esposto alla minaccia del Partito di Dio. "in caso di scontro con l'Iran, Hezbollah non esiterà ad infliggere perdite pesanti allo Stato ebraico", afferma il sig. Hokayem che prevede anche un'invasione israeliana quasi simultanea del Libano. "questo scenario implicherebbe probabilmente una avanzata israeliana rapida verso la Bekaa-Ovest passando le regioni sorvegliate dalla Finul per minacciare la capitale siriana e costringere così Damasco a combattere l'esercito israeliano sul suolo libanese", analizza. Il deputato di Hezbollah, Hussein Hajj Hassan, ha tuttavia garantito, in un'intervista pubblicata sul sito Naharnet, che il suo partito non intende attaccare Israele in caso di uno attacco militare contro Teheran o Damasco. "Hezbollah condannerà gli attacchi, né più né meno", ha garantito.[...]

    Segue una riflessione sui rischi di divisione nel mondo arabo e la paura di un "effetto domino" che potrebbe portare a un aumento di tensioni tra sunniti e sciiti culminante in un'esplosione in alcuni paese come ad esempio il nostro caro e amato Libano. Conclusione:

    [...]Fino ad oggi, le grandi potenze, ossia Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, hanno sempre privilegiato, almeno pubblicamente, la via diplomatica, per risolvere la crisi del nucleare iraniano. Pur non escludendo l'opzione militare, in ultimo ricorso. Americani ed europei hanno deciso di aspettare novembre per proporre sanzioni rafforzate all'ONU contro Teheran. Le grandi potenze attendono le relazioni del capo della diplomazia europea, Javier Solana, e del direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), Mohamed el-Baradei, che devono essere presentati nello stesso periodo. Nel frattempo, è molto probabile che le tensioni USA-iraniane si accentuino ancora di più. Secondo gli esperti, americani ed iraniani hanno interesse, ciascuno per le sue ragioni, a lasciare planare la minaccia di un'eventuale guerra nella regione. Washington vuole fare capire agli iraniani che non allontana l'opzione militare anche se l'esercito americano è impantanato nella guerra in Iraq. Teheran, da parte sua, moltiplica la messa in guardia contro un attacco contro il suo territorio allo scopo di preoccupare i negoziatori occidentali, e soprattutto Israele, e guadagnare così il tempo necessario per l'acquisizione dell'arma nucleare. Momento a partire del quale l'Iran sarà inattacabile.

    Consideriamo sempre che il nucleare è posseduto già da alcuni Stati e non stupisce quindi l'interesse di altri.

    La voce di Oriana qui si conclude, almeno fino a lunedi dove il mio interesse sarà per UN solo argomento (Cap.I § 1.3), insciallah!

    buon week-end à tous. non dimenticatevi di ascoltare buona musica, mangiare bene e bere bene con moderazione ovviamente! leggete, sempre, dal quotidiano, al fumetto, all'harmony, al romanzo...chi si vuole veramente male rilegga i promessi sposi (e qui finalmente posso dirlo, attirando l'inamicizia del pubblico colto, ma chissenefrega)! Chi si vuole ancora più male vada a correre (e qui inamicizia da parte del pubblico sportivo, ma in realtà la mia è solo l'invidia di chi proprio non ce la fa). Non dimenticate di sorridere e di cercare il confronto, il dialogo e una coccola dalle persone che vi circondano. Non abbiate paura a dare, tanto l'inc.lata se deve arrivare, arriva! ma almeno voi avrete provato emozioni dopo mesi di apatia! ricordatevi i compleanni dei vostri amici che altrimenti ci rimangono male (errare è umano ma perseverare è veramente diabolico) e lo scrivono sul loro blog! Arrabbiato ih, ih, ih. 5f36021a05c732dcd4f6d777d464c77e

    make love (almeno voi) not war!

    Or

    October 08

    raid israeliano

     

    Per pigrizia non avevo menzionato il raid aereo di Israele alla Siria. È importante lo so, un piccolo scossone in una regione dove anche un lancio di pietre è significativo. Raid (fatto sopra un edificio inutile o magazzino nucleare?) che segna, secondo Tel Aviv, un'alleanza fra Siria e Corea del Nord. Nel riassunto pessimo qui sopra abbiamo elencato gli attori: Israele, Siria e Corea del Nord. Ma allora perchè subito si guarda a Hezbollah? Uffi! I servizi segreti israeliani (non sono in contatto con loro ;-) la notizia l'ho letta su rainews24 a seguito della segnalazione di Max) sostengono che la replica al raid aereo verrà dal Partito di Dio e non direttamente dalla Siria che non mira a implicarsi con lo Stato ebraico all'ora attuale. Quindi strumento Hezbollah al lavoro! Considerando una certa autonomia al Partito, Nasrallah rischierebbe un'altra guerra in Libano per avantaggiare la Siria? Mi sembrerebbe un po' un suicidio soprattutto ora che i giochi elettorali sono aperti e il 23 ottobre si terrà un'altra seduta dove forse capiremo chi ha l'asse nella manica. Israele sembra mettere le mani avanti, il pericolo Hezbollah deve essere annientato prima che colpisca per mano siriana. Ovviamente per ora possiamo solo fare riflessioni banali in attesa dei prossimi eventi.

    October 02

    Dicono che c'è un tempo per seminare

    Un nuovo mese comincia. vedo scorrere il tempo. un po' perchè è il mio compleanno, quindi un tempo biologico. Poi c'è il tempo sociale, e vorrei arrivasse anche per me. La sintesi di questi ultimi mesi di studio: discussione, tesi, laureata, dottoressa...dottoressa? No, ho fatto scienze politiche, si sbaglia! ;-)

    "È tempo che sfugge, niente paura
    che prima o poi ci riprende
    perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
    per questo mare infinito di gente
    "

    e poi c'è il tempo passato, che mi separa sempre di più dal Libano. Ogni giorno un non ritorno. Pensavo...quanto abbiamo sofferto quest'anno? Mio caro amico Libano, soffrivi e pativo anch'io. A volte i motivi si incrociavano a volte stavamo male e basta, insieme.

    "Dio, è proprio tanto che piove
    e da un anno non torno
    da mezz'ora sono qui arruffato
    dentro una sala d'aspetto
    di un tram che non viene
    non essere gelosa di me
    della mia vita
    non essere gelosa di me
    non essere mai gelosa di me"


    C'è il tempo della Rinascita, sai? Ho capito come fare. Attraverso le parole del nostro Saint-Exupéry che amava viaggare, realmente e nei sogni, come noi. La consapevolezza, caro Libanino...la consapevolezza: “Je me suis cru perdu, j’ai cru toucher le fond du désespoir et, une fois le renoncement accepté, j’ai connu la paix” (Terre des hommes)

    "Dicono che c'è un tempo per seminare
    e uno più lungo per aspettare
    io dico che c'era un tempo sognato
    che bisognava sognare".

    (I. Fossati - C'è Tempo)