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    December 30

    Natale e feste

    Ho ricevuto da una persona a me molto cara questo augurio...me ne approprio e lo diffondo anche a voi, consapevole che conoscendomi non prenderete questo messaggio per propaganda politica ma solo per non dimenticare che nonostante il Natale sia per noi momento per stare con la famiglia e scambiarsi regali o auguri con gli amici, in questi giorni di festa si consumano le solite tragedie nel mondo che noi nascondiamo dietro panettoni e spumanti. Un saluto a Benazir Butto.
    Un sincero abbraccio e un augurio per un 2008 migliore per noi e per il mondo.
    Oriana Villa
     

    J'ai reçu ce voeu par un ami très cher. J'ai décidé de vous l'envoyer, sûr que vous allez me comprendre et que vous ne prendrez pas ce message pour propagande politique mais seulement pour ne pas oublier que malgré le Noël soit un instant magique pour rester avec la famille et pour s'échanger des cadeaux ou des souhaits avec les amis, dans ces jours de fête le monde vit les habituelles tragédies que nous cachons derrière des panettoni et des mousseux. Dernier salut à Benazir Butto.

    Une sincère embrassade et un souhait pour un 2008 qu'il soit meilleur pour nous et pour le monde.

    Oriana Villa
     


    Gesù, Parola di Dio, incompresa dai sapienti, è comprensibile ai bambini. Il Bambino che fa paura al Potente, è onorato dai Pastori. Natale torna ancora a ricordarci la stupefacente verità di Dio che si fa Uomo e ci richiama al nostro destino di luce e di gioia, al nostro impegno di fraternità con tutti gli uomini, nella giustizia e nella libertà.
    La grazia del Natale sostenga la nostra speranza.

    christmas

    malgrado il muro, il suo messaggio di speranza arrivera'.
     
    Let peace come on us and let us bring it everywhere!

    Merry Christmas to all,
    love
     
     

    December 03

    3 Dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità

    Indetta dall'ONU nel 1992, quest'anno affronta il tema del lavoro e quindi la promozione di possibilità di impiego. Da qui lo slogan: "Un lavoro decente per le persone disabili". L'inserimento nel mondo del lavoro è stato nuovamente proclamato dalle Nazioni Unite con la Convenzione sui diritti delle persone disabili, firmata il 30 marzo 2007 a New York. Ban Ki-Moon ha dichiarato che l'intento è riaffermare in questa giornata uguali opportunità per tutti e piena partecipazione delle persone disabili nella vita della comunità. Sul sito dell'OMS viene riferito che 470 milioni di persone in età lavorativa sono disabili. Ovunque nel mondo, i tassi di disoccupazione delle persone disabili sono molto più elevati che nel resto della popolazione:

    "La Journée internationale des personnes handicapées a pour but de mieux faire comprendre les problèmes liés au handicap et de défendre la dignité, les droits et le bien-être des personnes handicapées[...] Beaucoup de personnes handicapées peuvent avoir une vie professionnelle si elles ont les mêmes chances de développer leurs compétences et de trouver du travail. Si elles restent aussi peu nombreuses à travailler, c'est principalement en raison d'attitudes négatives et parce qu'on ne leur en donne pas la possibilité [...]" http://www.who.int/mediacentre/events/2007/disabled_persons/fr/index.html


    Alcuni dati Istat, relativi all'Italia:


    Nonostante le innovazioni legislative in tema di inserimento lavorativo (L.68/99) e le molte iniziative attivate anche grazie a progetti e finanziamenti europei, oggi in Italia si rilevano tassi di occupazione dei disabili ancora piuttosto bassi: si parla di un 21%, meno della metà di quello rilevato tra i non disabili. Occorre però considerare che tra i disabili in età lavorativa circa il 27% è del tutto inabile al lavoro. Le donne disabili sono notevolmente svantaggiate rispetto agli uomini: le prime hanno un tasso di occupazione dell'11% e i secondi del 29%.
    http://www.disabili.com/content.asp?Subc=6940&L=1&idMen=69

    Per saperne di più e leggere anche la Convenzione dell'ONU: http://www.un.org/disabilities/default.asp?navid=22&pid=109


    Non riesco a concludere il post con un punto. Ci sono molte cose che vorrei dire e non riesco. Mi sento inadeguata, oggi, a raccontare il mio cuore, le mie esperienze. Però sento come necessario lo sfogo. Siamo contenti perchè la gente oggi dimostra più sensibilità verso la tematica (ci sentiamo più civili rispetto al MedioEvo? Ottimo!): "la gente gira ore nei centri commerciali per non occupare i posti liberi dei disabili, la società ormai è attenta" ho visto scrivere...Io invece mi chiederei se i posti sono liberi perchè pochi disabili si sentono a loro agio insieme alla comunità che ancora soffre di grossi limiti mentali e gode invece di ottimi pregiudizi. Non tutti i disabili riescono a superare gli sguardi della gente, ancora troppo poco abituata, e le barriere architettoniche esistenti!!! Ricordo la difficoltà di andare a mangiare la pizza con Lui perchè i bagni non erano a norma, poi c'erano le scale ecc...(però non si fuma più nei locali e siamo tutti contenti che i nostri abiti non puzzano).

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    In Lombardia ho visto un cartello nei parcheggi riservati che enunciava: vuoi il mio posto? prendi il mio handicap! Devo ammetterlo, a me è piaciuto molto ma io sono troppo di parte per i ricordi di quando...Alcuni hanno criticato questa segnaletica ritenendola troppo aggressiva. E' certamente riscontrabile un aumento di sensibilizzazione nella società verso i diversamente abili ma a me personalmente non basta. Non riesco ad accontentarmi e tanto meno a giustificare chi occupa i parcheggi dei disabili o chi usa contrassegni di altri. E il problema non investe solo i parcheggi e la giornata di oggi serve a ricordare l'importanza di eliminare i pregiudizi in vari ambiti come quello lavorativo. Siamo molto lontano dal modello di società "civile" che l'occidente ritiene di essere, pavoneggiandosi all'incontro di altre società ritenute non-civili. In Libano la situazione è molto complicata perchè oltre a coloro che sono nati con degli handicap e devono far fronte ai limiti economici e culturali della loro società, i lunghi anni di guerra hanno mutilato e reso inabili persone che ora elemosinano per la strada senza nessuna prospettiva futura. Non so, oggi la mia esposizione è un po' troppo confusa e banale, sarà riaggiustata in seguito, ora mi vien solo da pensare che è proprio stranetto e bastardo questo nostro mondo darwiniano.

     

     

    http://www.diversamenteabili.info/Engine/RAServePG.php

     

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    December 01

    Giornata mondiale della lotta all'AIDS

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    Oggi è la giornata mondiale per la lotta all'AIDS. Informiamoci sulle iniziative, sui servizi offerti nella nostra città o regione. Se sentiamo che l'informazione non tratta abbastanza questo argomento, facciamolo NOI. E chiediamo ai "nostri" politici di impegnarsi maggiormente intorno a queste tematiche lasciando meno spazio a dibattiti futili, di accuse reciproche e pagliacciate. Chiediamo maggior attenzione, informazione e contestiamo richieste ridicole da parte di "principi" quando i soldi domandati potrebbero essere utilizzati in maniera più intelligente per la ricerca.

    Perchè soffrire, veramente, è sinonimo di guerra, di malattia, di fame e di morte e non di esilio nell'opulenza.

    "Stop AIDS. Manteniamo le nostre promesse" è lo slogan per la campagna dell'OMS. Il tema è quello della leadership per incoraggiare la sua pratica a tutti i livelli e a tutti i settori della società.

    Dal sito dell'OMS:

    Le slogan de la Campagne mondiale contre le sida [aids, n.d.a] 2001-2010 reste "Stop sida. Tenons notre promesse". Dans ce contexte, la Journée mondiale du sida 2007 mettra l'accent sur le thème du leadership.
    Depuis le début de l'épidémie de VIH/sida, l'action contre le VIH a progressé significativement lorsqu'il y a eu un leadership puissant et engagé. Le leader se distingue par son action, son innovation, sa vision, son exemple personnel, sa capacité à mobiliser, et sa persévérance face aux obstacles et aux défis. Pourtant, bien des leaders exercent leur autorité ailleurs que dans les plus hautes fonctions. Il faut un leadership à tous les niveaux pour prendre le pas sur la maladie, à celui des familles, des communautés, des pays et du monde entier.
    En faisant du leadership le thème de la Journée, on encourage sa pratique à tous les niveaux et à tous les secteurs de la société. Il fait suite au thème de 2006, la responsabilité, et le développe. http://www.who.int/mediacentre/events/2007/world_aids_day/fr/index.html

    Pensiamo dunque a creare una leadership nel nostro piccolo. Inviamo le nostre iniziative al governo, mostriamo il nostro impegno e chiediamone altrettanto in cambio. Basta poco (che ce vo?). La nostra partecipazione può variare: da una discussione in famiglia o nei nostri gruppi associativi, a una serata tra amici con tanto di pop-corn, birra, film sull'argomento e preservativo in tasca. 

    Attraverso il sito di World AIDS Campaign si può pronunciare il proprio impegno. Quello che state leggendo è la mia iniziativa per aumentare l'informazione e sensibilizzare. Sembra poca cosa, ognuno, però, può comunicare nei modi, nei colori, nelle forme  a lui più famigliari.  http://www.worldaidscampaign.info/index.php/fr/

    Ottima l'iniziativa della regione Piemonte che ha distribuito un documentario "AIDS: se domani...". Sul sito si possono trovare informazioni relative all'AIDS e link utili (http://www.perlasalutesessuale.it/index.htm):
    "negli ultimi otto anni circa 2500 piemontesi hanno scoperto di aver contratto l'infezione; nel 2006 le nuove diagnosi sono state in totale 260, con una percentuale di uomini e donne pari rispettivamente al 70 e al 30% e con un peso maggiore delle donne nella classe 19-34 anni e degli uomini nella classe sopra i 35 anni; gli stranieri rappresentano circa un terzo del totale tra i nuovi casi di diagnosi tra il 1999 e il 2006; l'infezione si trasmette per via sessuale tre volte su quattro; sono in costante crescita i casi attribuibili a contatti eterosessuali ed in diminuzione quelli di chi la contrae attraverso l'uso di droghe per via endovenosa". http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/diario/2007/novembre/giorn_aids.htm 

    Per il momento concludo ma non è detto che non ritorni a scrivere magari presentandovi in maniera esaustiva degli articoli interessanti che vorrei leggeste. Uno tratta della vulnerabilità delle donne rispetto al virus (http://aliceadsl.lci.fr/infos/sciences/sante/0,,3638896-VU5WX0lEIDUzNg==,00-inegalite-femmes-face-sida-.html); l'altro è scritto da una giornalista, Nada Merhi, che ho conosciuto in Libano. Presenta bene la situazione libanese: "La malattia esiste. E' nazionale e continua a trasmettersi" (http://www.lorientlejour.com/page.aspx?page=article&id=358900).

    Inoltre dal sito di "Medici senza frontiera" un articolo dell'anno scorso ma molto utile per ampliare il quadro delle nostre analisi. Un breve estratto dalla dichiarazione di De Maio:

    "I programmi di lotta all'AIDS nei Paesi poveri sono finanziati da donatori internazionali le cui risorse non dovrebbero essere utilizzate per pagare prezzi artificiosamente tenuti alti al fine di garantire i profitti delle aziende farmaceutiche. La priorità è quella di abbassare i prezzi il più possibile per garantire l'accesso alle cure a tutti i malati". http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=1219

    I seguenti video, lo spot del Ministero e l'intervista a Robert Gallo,  sono stati inseriti dal sito di Repubblica http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=14937

     

      
                           
      

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