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May 28 domenica solitariapurtroppo nessun racconto esaltante oggi. è da un po' che non faccio una gitarella. ho sempre dei tempi sfasati rispetto alle altre che vanno in giro con fra Toufic e io non riesco perchè magari ho un incontro con uno piuttosto che con un altro. ogni tanto faccio delle cose perchè devo, non perchè vorrei. e oggi son qui tutta sola. e un po' mi mancate. tutti voi. sono abituata a vedervi, parlarvi...e anche a incazzarmi con voi. però ci siete e fate parte della mia vita. tutti chi più e chi meno ma ognuno con il suo piccolo o grande ruolo FONDAMENTALE. e poi un po' mi manca l'amore. un grande amore a cui dedicare queste domeniche di "non so", di vuoto. un amoruccio in primis capace di sopportarmi :-P e di supportarmi anche.
ieri sono andata in piscina-mare con una ragazza. con noi c'erano delle sue amiche tutte 20enni stile britney spears..che orrore gente,volevo attraversare a nuoto il mediterraneo pur di tornare alla mia patria che di fronte a un rossa doppio malto mi fa fare sublime conversazioni con voi tutti. fortunatamente in serata ho potuto riprendere il mio spirito intellettuale con la birra locale almaaza. leggera ma suvvia buona.
a parte gli scherzi alcolici (e ho saputo che qualcuno ieri di alcool ne ha visto o meglio bevuto parecchio :-P ) il pomeriggio mi son fatta due palle un po' quadre con ste ragazzine ma il posto era veramente carino. mi guardavo intorno e come ambiente clima e paesaggio penso sempre più che il Libano vale la pena di essere vissuto. però accidenti non ho ancora conosciuto nessun libanese figone per testare tutti i prodotti locali. e poi son tamarri, aiuto. e gli italiani qui, sono come in italia. qualcuno interessante, molto anche perchè si condividono esperienze comuni, passioni similari...ma le affinità elettive...quelle non ci sono nè nel paese dei cedri nè nello stivale. quelle forse arriveranno chissà dove chissà con chi, anche se io ora aspetto da 4 anni e sto facendo un po' di muffetta misto ragnatela.
cmq la serata di ieri è stata molto bella, trascorsa con 3 giornalisti ognuno di loro speciale per qualcosa che riesce a trasmettere. io ero un po' un'infiltrata e mi sono saziata di cibo libanese e di racconti. e della simpatica compagnia di un cucciolo di uomo, il figlio minore del padrone di casa, un bambino sveglio, simpatico, vivace.
anche oggi pensieri confusi...prendeteli così come arrivano.
per il momento halas...basta.
ma questo intervento lo dedico a voi. perchè vi penso e vi voglio bene. May 21 saida nonchè sidoneoggi è domenica, sono rimasta in casa per studiare ma poi la mente vola e la concentrazione scappa. Sono sola in convento. Gli altri hanno fatto una gita in montagna. a volte mi sento più in vacanza che in missione per fare ricerche finalizzate alla tesi. ieri è arrivata Nicoletta, l'altra ragazza che lavorerà con Rossella in ambasciata. anch'io ho voglia di lavorare!!non sono abituata a stare ferma, uffi. continuo a ripetere che qui sto davvero bene. venerdi è serata cinema. io ho visto A perfect day un film libanese ambientato a Bey che se riesco a trovare porto a casa. ci sono le vie i rumori di Bey mi piacerebbe farvelo vedere. e poi dopo il cinema una birretta in riva al mare mangiando il pane saj era praticamente d'obbligo. e poi passando per la corniche cristiana abbiamo fatto i fari ai campagnini..poverini non hanno una casa. Non specifico nulla di più chi ha orecchie per intendere, intenda! purtroppo per entrare in convento con l'auto c'è un cancello con una bella scritta passo carrabile non parcheggiare, sedia, divieti ecc...ma qualcuno se ne frega e allora la parcheggia e noi a far fatica a trovare un altro buco (vi ricordo che gemmayzeh è una delle vie più frequentate di sera c'è un locale accanto all'altro). quindi la prima volta scrivi un biglietto con un bel grazie e metti sopra l'auto la sedia che gentilmente loro hanno spostato per farsi posto. però il giorno dopo come vedete dalla foto la punizione è stata terribile abbiamo sgonfiato la gomma dietro. ad ogni modo gente, io ho una fame tremenda i dolcetti arabi che mi son sbaffata oggi non sono serviti a placare la fame del verme solitario che alberga dentro me. con tutto quello che mangio questo vermiciattolo è talmente comodo che non se ne andrà ma non mi fa neanche dimagrire perchè c'è talmente troppo cibo che ne avanza in lipidi e cellulite!!!! ieri siamo andati a Sidone e il castello che vedete nelle foto è un castello sul mare costruito dai crociati. è davvero una città carina circondata da agrumeti e bananeti. ci sono un sacco di moschee ed è bellissimo sentire il momento della preghiera. qualunque credo ognuno di noi pratichi e non, qualunque ateismo, ieri la voce della preghiera musulmana oggi in convento sentivo la messa dei francescani. ogni momento è simbolico e profondo anche se siete atei. ora vi saluto che ho ordinato il cibo libanese e me lo portano al convento. baci slurp! May 17 imparare dal ventoVorrei imparare dal vento a respirare.. e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire. ... io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi. ... So che fare copia e incolla della canzoni non è bello ma accidenti delle frasi di questa canzone sono proprio i miei pensieri di oggi!!! prima sono uscita nel cortile del convento; il sole e il vento mi accarezzavano gentili. I fiori mi regalavano l'aroma per un dolce risveglio. Sveglia alle otto come sempre (e qui chi davvero mi conosce inneggia al miracolo) per studiare ma oggi non riesco ho troppi pensieri che si scontrano come particelle impazzite che si attraggono e si respingono. I miei ormoni sono in subbuglio in attesa di quell'evento che rende ogni mese una donna squisitamente tale, come Darius dice. la mia vita, qui a Bey, si altalena e si allena a momenti di magia soffusa, uscite da film e momenti di conflitti esistenziali (per crescere e diventare più forti)...
a proposito di magia:
Da quand sono arrivata in Libano ho osservato lavorare e cooperare insieme, nella quotidianità, gente di credo diverso. esempio: ogni giorno o cmq molto spesso sento, a partire dal convento dove abito, due richiami alla devozione diversi. Da un lato le campane della Chiesa e dall'altro la voce del muezzin che "cantano" unitamente per invitare i rispettivi fedeli alla preghiera. Questa è convivenza pacifica anzi entusiasmante tra religioni, la cui origine peràltro risiede nella medesima aerea. Gli scontri confessionali sono frutto di manipolazioni da parte del potere per legittimare il proprio ruolo istituzionale come necessario ad un equilibrio di governo. Durante la "Primavera di Beirut", ad esempio, Piazza dei Martiri -ribattezzata Piazza della Libertà- ospitò milioni di manifestanti eterogenei, divisi dalla religione, dalla politica, dalle tradizioni ma uniti per un ideale maggiore, per una richiesta corale di libertà per il loro Paese e per loro stessi. ora vado a studiare realmente e se mi resta del tempo vi scrivo dopo per raccontarvi in breve l'uscita di ieri con rossella e un uomo bello ricco intelligente che ci ha portato a mangiare rigorosamente libanese in un ristorante fichissimo e ha offerto lui. Cosa voglio di più dalla vita? Un lucano...ehm no mi sa che il Lucano è lui che lo vuole...io ho già dato, grazie.
May 16 strange daysperchè no? a volte sono strani giorni come canta Battiato.
La costante è che in LIbano mi trovo davvero bene. Poi ci sono le variabili che a seconda del momento possono sembrare più o meno importanti, possono disturbare, colpire, mancare; e se ne possono desiderare altre che non abbiamo. Non è facile capirsi in questi strani giorni.
Ascoltavo ieri sera un cantante, uno dei tanti, (il cielo a volte, invece, ha qualche cosa di infernale). ah, Battiato è pur sempre un magister.Lo citerò ancora in questo estratto perchè oggi sono io così. "Sento il suono di un violino e mi circondano ieri ho iniziato a prendere in mano la mia tesi e ho davvero avuto un crollo spirituale. persone compiono imprese molto più eroiche,nella quotidianeità della vita. Vita che ci porta a mutevoli eventi spesso non richiesti nè voluti, o ad immutevoli rassegnazioni e rancori di ciò che è stato e forse non c'è più e di ciò che non si ha mai potuto avere. Eppur certe cose così superflue forse nella vita di una persona (come la stesura della tesi di laurea) hanno la capacità di sconfiggerci in battaglia in certi giorni, certi strani giorni. Certo i conti con la guerra più temibile, la Vita stessa, si potranno fare sola alla fine. "Mi lambivano suoni che coprirono rabbie Non prendete queste mie parole con pessimismo, sapete, conoscendomi che sono una tra le persone più solari della Brianza In realtà oggi mi sento sazia di ottimismo e di cioccolato eh eh. Prima citavo il mio nome Oriana. da quando son arrivata nel paese dei Cedri è successo che già 2 persone facessero un parallelo tra Oriana e Oriente, se considerate che i dialoghi si tengono in francese, lingua che non pronuncia le finali delle parole, veniva una cosa simile: Orian e Orien (livello fonetico bien sur non semantico). quindi genitori sappiate che è solo vostra la responsabilità del mio interesse verso l'oriente o meglio medio oriente chè alla nascita mi avete attribuito si tal nome (per il quale io vi ringrazio perchè a me piace un sacco!). "Strani giorni, viviamo strani giorni. In realtà dovrei ancora raccontarvi di sabato. ora però non sarebbe giusto. nè il momento nè lo spirito adeguato. Allora lascio sognare voi: immaginate solo una valle Santa "Kadisha", una lunga e profonda gola che fu riparo e salvezza per le minoranze religiose che venivano attaccate. Pensate di scendere in questa valle passando per un eremo "deir Mar antonios Qozhaya"(accidenti era ormai chiuso, gli eremiti lavorano solo fino alle 12 sti furboni quindi non ha potuto riceverci) e arrivare in un monastero. e in questo monastero entrare nella Grotta di sant'antonio chiamata dagli abitanti del luogo "Grotta del Matto". una grotta fredda grigia. e poi immaginate che il vostro sguardo si posa su delle catene arrugginite ormai, grosse e il cui scopo era quello di immobilizzare i pazzi o posseduti dal demonio portati dalle loro famiglie al monastero nella speranza che nella notte essi potessero guarire grazie ai miracoli di sant'antonio. e dicono che tanti son guariti..ma penso si siano autoimposti una censura alla loro pazzia pur di non ritornare più lì...oppure penso che siano morti direttamente. e chissà se questi pazzi un po' erdodiani (citazione colta che può capire solo una componente nella mia famiglia, ciao cucciola numero 2,tvb) non fossero solo dei grandi rivoluzionari, progressisti.. ma facciamo un passo indietro per capire la mia inquietudine in questa grotta : In auto nel viaggio di andata raccontai il sogno fatto da mia sorella la notte precedente dove la protagonista son proprio io. il sogno era che io diventavo pazza e che my sister non voleva mettermi in una casa di cura e che si sarebbe occupata sempre lei di me. (nobile gesto ma che me medesima sconsiglio vivamente alla sorella). Narrando il sogno, entrando nella grotta dei matti ovvio che ai miei due accompagnatori (rossella e frate toufic) è subito venuto in mente che quello era il posto ideale per me! a parte gli scherzi la valle e il monastero son stati un pugno nello stomaco stupore di bellezza che quasi fa male dall'esserne privato normalmente. e la sensazione di vuoto è ancora più forte se si vive a Bey dove il rumore assordante diventa un'abitudine imposta. e poi via, correre (e gna, correre perchè frate toufic, anche se ha preso la patente con i punti galbusera in Israele, in realtà ha una guida tutta beiruttina- libanese che possiamo paragonare a quanto mi dicono degli esperti al modo di guidare di Napoli, senza offesa parlo senza cognizione di causa data la mia ingnoranza del posto) a 2000 metri per raggiungere esseri viventi da più di 1500 anni: i cedri. si considerano i cedri libanesi tra i più vecchi al mondo. emblema della bandiera lascio la spiegazione di essa in altra giornata. concludo solo chiedendovi di fare ancora un piccolo sforzo per immaginare una discesa rapida in auto (mi hanno fatto male le orecchie 2000 metri in 30 minuti) verso il mare e una risalita a 600 metri verso Harissa al convento dove fra toufic visse 6 anni e dove quel giorno doveva svolgere la Santa Messa. e mentre il nostro frate (che in realtà guida molto bene) era impegnato in Chiesa, Rossella ed io ci siamo dirette verso la gigantesca statua bianca della Vergine del LIbano con le braccia aperte (lì dal 1800). suggestivo il panorama, lo spirito. ecco non richiedo più nulla alla vostra fantasia. io vi lascio, nè, chè è l'una devo magnà e finire di leggere un capitolo.perchè dopo un capitolo chiuso se ne apre un altro. gros bisous.
May 14 E tripoli fu..Eccomi qua nella mia stanzetta del convento, distrutta dalle fatiche quotidiane.
ovviamente sono stanca, poi questo è il MIO spazio per cui scrivo parlo dico e penso come voglio.
so che è difficile starmi dietro ma questo è. in più è l'una di notte dopo una giornata che avrebbe messo a dura prova chiunque!
abbiamo girato un sacco oggi Rossella, frate Toufic ed io.
sveglia mattutina...e sapete che io NON sono abituata.
e via verso Tripoli nel nord ma prima pausa colazione ( qui a colazione si mangia tutto salato, un bel Jebné Saj..un pane particolare e formaggio!).
arriviamo a tripoli e impariamo che la città (tripoli, tripolis, tri-polis quindi tre città) si divide in tre parti: il MINA (porto), la città centro e il TAL ossia la parte collinare.
già da lontano si distinguono le tre sezioni come se fossero un disegno geometrico e si ravvisano anche le isolette davanti a Tripoli.
Frate Toufic si è fermato nella scuola dove aveva delle commissioni da svolgere e per due ore ci ha lasciato in balia di un giovane (70 anni!) musulmano,il portinaio della scuola, Alì (nome insolito per altro :-)), che parla solo arabo e che ci ha guidato per la città...e voi direte: una guida che non parla? o meglio che può parlare ma che NOI non potevamo capire...?... esatto ed è stato fantastico!
Alì, un vecchietto che quando lo chiamavo non rispondeva.
Alì, alto e magro magro.
Alì, sguardo intenso, profondo e fisso; ci ha aiutate persino ad attraversare la strada come se noi avessimo bisogno di aiuto (era così evidente?).
Alì, il Grande Negoziatore - nella fabbrica di saponette grazie a lui abbiamo comprato un.. sapone...e ne abbiamo ricevuti tre in regalo! -
ma soprattutto il grande Ali che dopo non averci cacato di striscio fino al momento di uscita dalla fabbrica (forse non gliene fregava nulla) mi guarda, tira fuori le sigarette e dice: CAFFE!!! e mi offre una sigaretta. L'uomo della mia vita.
Alì aveva solo voglia di bersi un caffe e fumarsi una sigaretta in santa pace. dopo aver accolto con grande entusiasmo la sua proposta abbiamo iniziato tutti a volerci bene! ci proteggeva, per eccesso di zelo e non per reale esigenza, nei suq medievali - strette vie con i tipici colori e sapori e profumi dei mercati...vie strette dentro costruzioni medievali e pietra intorno..e la gente che ripete al tuo passaggio "you are welcome!" compra qualcosa e sarai ancora più welcome! le saponette bastavano ma soprattutto non avevamo molto tempo. dovevamo andare da Fra Toufiq. eravamo già in ritardo ma...Ali aveva voglia di bere un caffè e di fumarsi una sigaretta. L'uomo della mia vita appunto. allora ci siamo fermati da un'amico che non ho ancora capito cosa vendesse e che ci ha offerto caffe sigarette e regalato "cadeau cadeau gift gift" una collana tipo rosario che poi ho scoperto essere un monile tipico dell'Islam che è per lo più riservato agli uomini che lo tengono in mano facendo scorrere o giocando con i grani che possono essere di plastica fino ad arrivare a pietre molto preziose che servono anche per identificare lo status della persona che lo detiene. Loro, amico alì, alì e co. continuavano a parlare in arabo con noi, ridendo per l'assenza totale di comprensione.
e poi ritorno da frate Toufic e poi via per i cedri!
questo però continuo a raccontarvelo domani che intanto non farò assolutamente nulla. Ora son troppo stanca e abbiamo visto tante tante altre cose...
Bye bye da Bey.
May 12 “Ahlan wa sahlan” (Che tu sia il benvenuto) fi Beirut! BEYRUTH di Nadia Tueni
no non Tripoli in Libia, in Libano; testine dopo mesi che vi torturo con la mia tesi dovreste essere super esperti.
da ora vi racconterò qualcosa di più su Bey.
esempio: a tripoli si mangiano i dolci più buoni del Libano...;-)
qui di seguito inserisco una breve spiegazione, mia, del motore impazzito che mi fa fare tutto questo...il linguaggio è un po' più formale perchè l'ho scritto come presentazione ai professorotti che incontrerò qua!
8 Maggio 2006. Il primo incontro reale con Lubnān. Una tesi di laurea che abbia come protagonista il Libano non può essere concepita senza aver prima visitato e vissuto il paese dei cedri. Solcando queste terre, per capirne la complessità, s'incontra un piccolo e allo stesso tempo emozionante, contraddittorio e ricco territorio. Ricco grazie alla sua cultura cosmopolita in cui la maggior parte della popolazione è capace di parlare più lingue. Emozionante per il connubio sublime tra mare e montagna e per le sensazioni percepibili arrivando ad un passo dal confine con Israele dopo aver attraversato il fiume Litani. Contraddittorio per il divario visibile tra ricchezza e povertà; il centro di Beirut ricostruito interamente, plastico, asettico e occidentale versus un Libano povero, indebitato. Quest'area geografica, di estensione territoriale modesta, ospita al suo interno 18 confessioni religiose diverse, ognuna delle quali è rappresentata nel sistema libanese. Per questa sua peculiarità, Papa Giovanni Paolo II, nel 1997, definì il Libano come un vero e proprio messaggio di dialogo e convivenza pacifica. Proprio nell'elemento confessionale si può trovare la forza e la debolezza di questa nazione. Le differenti comunità, infatti, convivono nello stesso territorio, condividendo la quotidianità della loro vita e per tale motivo questo paese può essere un simbolo e un esempio di reciproco rispetto, di accettazione della diversità e dell'integrazione per un senso comune di appartenenza alla stessa terra. Le numerose realtà, però, con le rispettive sensibilità, costituiscono il tallone di Achille del Libano, debolezza che venne sfruttata -in un moto perpetuo che prosegue fino ad oggi- dai poteri locali, dalle potenze regionali e internazionali che disputano su questo suolo le loro lotte per il potere. Infatti il popolo libanese si ritrova diviso dalla religione, dalle miriadi di partiti, fazioni, milizie e dalle ferite e dai rancori ereditati dalla guerra civile.Perchè il Libano ha sempre subito ingerenze esterne? Perchè, da sempre, è stato strumentalizzato da forze esogene per il compimento, spesso, di interessi diversi da quelli nazionali? Il paradosso è visibile: ancora oggi la voce che dichiara l' indipendenza e la sovranità del Libano proviene dall' altro per esempio dalle Nazioni Unite o ancora dagli stati membri di questa organizzazione internazionale che nella loro realpolitik hanno sovente appoggiato, o comunque non impedito, le violazioni più cruente della sovranità libanese. Ricordiamo l'inizio dell'operazione Pace per la Galilea da parte di Israele nel 1982 che fu tra le manifestazioni più flagranti della violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano. L'occupazione siriana durata decenni è un altro chiaro esempio. La Siria non ebbe bisogno di "dividere" per "imperare" sul Libano, lo trovò già così. Questo deve aver dato la sensazione di poter davvero fare qualunque cosa: forzare la costituzione per estendere una presidenza e, eventualmente, eliminare dalla scena chi si fosse opposto. Tutto questo si svolse sotto lo sguardo assente della Francia e degli Stati Uniti che mai si opposero a queste dominazioni fino agli eventi dell'11 settembre 2001 che cambiarono le strategie in gioco nel Medio Oriente.
perchè il Libano? Perchè su questo territorio rifluiscono gli interessi di così tanti e diversificati poteri? È mai esistito un Libano indipendente, e potrà mai esistere, oppure tutto è sempre stato regolato da forze esogene? Posizione geografica privilegiata, ponte tra l'Occidente e
l'Oriente, porta di accesso a quest'ultimo e quindi punto nevralgico, Svizzera del Medio Oriente...quoi encore?
L'obiettivo di questa avventura è molto umile. Non apporterà forse niente di nuovo. Credo che servirà comunque a rendere più chiara e nota la situazione di un piccolo paese come il Libano che interessa l'Italia sia come partner commerciale sia per le somiglianze tra i due paesi...Spero, in questo modo, che la prossima volta che mi recherò in Libano nessun italiano mi chieda spiegazioni sul governo di Qaddafi scambiando il paese dei secolari cedri con la Libia!
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