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June 20 We shall overcomeI giornali libanesi riportano il meeting della Lega Araba tenutosi a Beirut martedì. Una frase, letta in inglese, ha provocato un moto emozionale dentro di me. Il capo della Lega Araba Amr Moussa ha dichiarato « while the political situation in Lebanon was increasingly delicate, with "dangerous winds" blowing in the region, he remains optimistic that the Lebanese can overcome their differences. » [mentre la situazione politica in Libano sta diventando sempre più fragile, con "venti pericolosi"che soffiano nella regione, Amr Moussa rimane ottimisita sul fatto che il libanese possa oltrepassare sormontare le loro differenze] Daily Star, 20/06/07
Nel corso delle dichiarazioni fa notare la drammatica situazione regionale e il rischio che il Libano possa diventare un nuovo Iraq ma crede che i libanesi siano ancora in grado di prendere delle decisioni (ovviamente di natura politica) che possano portare a una risoluzione del conflitto. Un’altra frase interessante. Alla domanda di un giornalista se le violazioni della risoluzione 1701 comportino un pericolo per il libano, il capo della Lega Araba risponde « All that is happening in Lebanon is dangerous » [tutto ciò che sta accadendo in Libano è pericoloso].
Ora approfondisco celermente il mio sussulto emotivo…sentire la frase the lebanese can overcome their differences ha generato un’immediata associazione con la canzone di Pete Seeger “we shall overcome” canzone popolare che si tramutò nell’ "inno" del movimento per i diritti civili di Martin Luther King, nel 1963. Questa canzone mi provoca tumultuosi brividi… Di seguito il link a un sito di utilità sociale, canzoni contro la guerra, dove troverete tutti i riferimenti, le varie versioni e le traduzioni di questa canzone. We shall overcome è anche il titolo dell’album di Bruce Springsteen che riprende le canzoni di questo grande uomo, Pete Seeger. La folk music americana rappresenta un momento di storia non indifferente, l’espressione elevata della difesa dei diritti umani più inviolabili, la difesa della libertà, della pace, della differenza come unità dei popoli. http://www.prato.linux.it/~lmasetti/canzonicontrolaguerra/canzone.php?id=1075&lang=itLa traduzione la metto come fine del post di oggi, perché credo che il sussulto avuto e l’associazione di idee sia riferito all’intensità di questa canzone e alla sua esatta applicazione per quanto concerne la situazione libanese: NOI TRIONFEREMO June 14 nuovo attentatoil 13 giugno Beirut ha partecipato a un'altra tragedia. Come se non bastasse la destabilizzazione a Tripoli e nel campo palestinese, la paura sembra raggiungere ogni angolo del paese. ironia della sorte l'anno scorso tutti scappavano verso il nord, quest'anno verso il Sud. i libanesi rimbalzano come palline di un flipper e ogni giorno si svegliano con nuove notizie drammatiche. nelle ultime quattro settimane questa è la sesta esplosione che colpisce Beirut. Oggi il parlamentare antisiriano Walid Eido ha perso la vita a seguito di un attentato a Manara sul lungo mare libanese dove spesso passeggiavo per sentire il profumo del mare e vedere i circoli sportivi e i club privati distendersi per tutto quel segmento di costa, dalla parte musulmana della città. Morti anche suo figlio maggiore Khaled, avvocato, le due guardie del corpo e dei giocatori di calcio in allenamento nel campo sportivo adiacente. Eido era presidente della commissione Difesa, membro del partito di Saad Hariri "Courant du futur" attualmente nella maggioranza parlamentare e uno dei leader del movimento del 14 Marzo. il metodo utilizzato -un'autobomba- è il consueto, atto a eliminare gli esponenti anti-siriani nel Paese. Proprio per questo la mia analisi nutre significativi dubbi sul fatto che il mandante possa essere la Siria, sarebbe troppo evidente e scevro di qualsiasi manovra politica sensata. apparentemente le mie opinioni si scontrano con quelle del Presidente americano George W. Bush che, in modo implicito, ha accusato la Siria del crimine, iscrivendolo tra la serie di omicidi perpetrati dal 2004 contro personalità antisiriane in Libano. qualcuno ritiene che l'obiettivo degli assassini sia di decimare le file della maggioranza parlamentare per arrivare al numero di 65 (ne mancano 4), cifra che porterebbe la maggioranza a non essere più assoluta. il Libano ha richiesto una riunione della Lega Araba che si svolgerà venerdi. ...quando si arriverà a una fine?...quando potrò ritornare là? June 08 Pensieri-eri-ieriPerhè l'amore è inscindibile dal dolore, è una sofferenza simile al sentirsi annegare. ..dall'anime NANA.
quando guardo il mare, da una spiaggia, dalle rocce, da una finestra, o dalla barca...non riesco a non desiderare di essere lì, DENTRO, di viverlo nella sua profondità. La paura di annegare o di trovare ostacoli inaspettati e non sperati non può bloccare le mie azioni, inimmaginabile per me non toccarlo, il mare, non sentire l'acqua che mi accarezza senza nessuna pudicizia. Invadi me - il mio corpo - la mia anima! forse sono pronta a soffrire di nuovo. ho voglia di innamorarmi. di una persona reale. il Libano mi ha dato attimi di amore gioia legati a dolore crisi paure. e l'abbandono. obbligato . ma pur sempre una separazione drastica, triste. è l'assenza che temo, la privazione di qualcosa che ormai si conosce che fa parte di noi, e che non può più avere, neanche in maniera forzata. sento, però, che è ora di tuffarsi di nuovo in mare, Oriana. quando penserai di affogare arriverà un salvagente a cui poterti aggrappare per ricominciare da capo. forse? |
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