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    March 27

    post bellum

    al di là di tutto...oggi sto bene.
    ho deciso di essere un po' autoreferenziale.
    questo blog è nato per essere lubnan.
    allora ho deciso di inserire qui di seguito una cosa scritta moooooooooooolti mesi fa. alcune sfumature sono colorite chiedo venia, ero appena tornata dall'evacuazione...la rabbia era ancora presente. ora sono più distanziante e anche per la mia tesi cerco di essere maggiormente scientifica.
    ecco a voi:
     
    "

    Ho scritto queste riflessioni personali appena tornata in Italia a seguito dell'inizio della guerra. Ora sembrerebbe sia stato raggiunto un accordo. La guerra è finita...? Israele si dichiara vincitore, Nasrallah fa lo stesso. I veri perdenti siamo noi che guardiamo inermi ciò che accade nel mondo senza poterlo cambiare, sono i 1000 morti libanesi, i 100 morti israeliani, i rifugiati che hanno perso tutto...e i futuri morti che incontreranno una mina inesplosa magari nella ricerca di qualcosa che gli appartiene sotto le macerie delle loro proprietà...o come spesso accade i bambini che non sapranno distinguere il pericolo...




    Beirut trema pervasa da un sentimento di vuoto, di solitudine. Tutto accompagnato dalle grida di morte udibili in ogni momento del giorno e della notte, udibili in ogni luogo o non luogo del mondo anche dall' Italia, quando si riesce a chiamare al telefono gli amici rimasti al Sud. Il terrore è dentro gli occhi di ognuno ma la paura è soprattutto presente nel ricordo di chi, la guerra, l'ha già vissuta. Chi, quando sente un aereo volare o un suono rotondo o acuto (forte e improvviso) rievoca un conflitto spaventoso che dissanguò il Libano per 15 anni, indelebile nell'anima del paese e delle persone come una cicatrice troppo profonda e ancora dolorosa per essere dimenticata. Ora, questa ferita si riapre sotto la caduta di doni israeliani. In un tragico evento inaspettato...anche se, nelle discussioni politiche che hanno alimentato il mio soggiorno beiruttino, gli ottimisti ben informati hanno sempre temuto un ritorno alla guerra; più per scaramanzia forse o per allontanare uno spettro che ora ha carne, si impersonifica nei bombardamenti, nei civili che soffrono, fuggono, muoiono. Nei palazzi che portavano già su loro i segni delle passate sofferenze.


    In pochi giorni i giovani libanesi hanno visto frantumarsi le loro speranze e ambizioni. Piccoli durante l'invasione israeliana dell' '82, ora la subiscono nel momento delicato della loro vita in cui i sogni e i progetti per il futuro prendono forma, colore; ora che avrebbero potuto contribuire, con la loro intelligenza, vivacità e determinazione, a riportare il Libano al suo antico splendore. Il paese dei Cedri stava rinascendo, nuove opportunità si presentavano insieme ad una stagione estiva promettente sotto l'auspicio di un turismo favorevole per un inizio di ripresa economica. I turisti non sono arrivati però, anzi sono fuggiti. in arrivo ci sono solo missili. La sensazione, la prima, claustrofobia. Chiusi in un paese dove evacuano tutti e anche i tuoi amici italiani, francesi, inglesi. Tu resti e resti solo. Perché non puoi e non vuoi andare altrove. Perdere tutto di nuovo, adesso come allora. Bisogna restare e difendere il nido, difendere la vita ripresa con tanta fatica e che iniziava a piacere dopo anni di sofferenza.


    La reazione di Tel Aviv non è ammissibile. Un intero paese in macerie come risposta al rapimento di due militari israeliani in cambio della liberazione di detenuti in Israele. L'invasione di uno Stato che nega ogni responsabilità e complicità nell'azione del Partito di Dio, unico attore. Nessuna possibilità per il Libano e i suoi cittadini ( maroniti, drusi, sunniti, sciiti ecc..) di arrivare ad un compromesso, un accordo per riuscire a salvarsi. Nessun ruolo per loro. Possono solo aspettare mentre osservano impotenti il dilagare della morte e della distruzione. La sorte del loro paese è decisa da Hezbollah, da Israele e dai giochi nascosti di altri agenti; il vero motivo dell'attacco israeliano non è ancora palesato.


    Da anni le risoluzioni dell'ONU sulla questione libanese (tra le tante si ricorda la n. 1559) affermano la sovranità e l'indipendenza del Libano come principio inviolabile. Forti le pressioni contro la Siria, a cui venne imposto il ritiro dal Libano dopo anni di occupazione, e contro Hezbollah, per un suo totale disarmo, soprattutto da parte di Francia e Usa che furono tra i principali artefici e sostenitori di queste dichiarazioni. La Siria in primis insieme ad altre voci provenienti dal mondo arabo chiesero al Consiglio di Sicurezza che anche le risoluzioni prese contro Israele (n.242 ad esempio) venissero rispettate. Il problema dell' Alture del Golan, di fatto, non è stato ancora risolto.

    Perché tanta fermezza e imposizione solo su determinate risoluzioni?

    Perché il territorio del Libano viene considerato sovrano e inviolabile solo se la minaccia proviene dalla Siria e non da Israele?

    Infatti, dall'inizio degli scontri gli Stati Uniti hanno dato il loro appoggio a Israele, considerando quello subìto da Tel Aviv un attacco terroristico da cui era giusto difendersi. In breve tempo si è così permessa la distruzione di un intero paese senza colpa, se non quella della sua fragilità e instabilità politica (da ricordare che il Libano è suddiviso in 18 confessione religiose diverse; inoltre se si considera la non laicità dello Stato è facile immaginare la debolezza di un consenso operativo in seno al Governo). Con il loro atteggiamento, gli Stati Uniti d'America si sono auto proclamati giudici del conflitto e sul tavolo degli imputati sono stati posti i due paesi limitrofi che dominano la regione: Siria e Iran (ma se la colpa non è del Libano, allora perché bombardarlo?). Nessun accenno di critica sull' atteggiamento di Israele da parte dell'amministrazione Bush mentre la Francia parla di risposta israeliana sproporzionata e Kofi Annan distribuisce in parti uguali colpe e responsabilità. Nonostante l'impegno del Segretario ONU, resta palese e allarmante la debolezza delle Nazioni Unite; sembra che l'unica competenza del palazzo di vetro sia più che altro di natura consultiva ed esecutiva mentre l'aspetto decisionale rimane interamente nelle mani della Rice e dello Stato che rappresenta.

    Forse era meglio costruire una palazzo di mattoni anziché di vetro come la favola dei Tre Porcellini docet.


    Sovente, dopo il mio ritorno in Italia, ho sentito eguagliare gli Hezbollah ai terroristi.

    Il Partito di Dio è definito dalle Nazioni Unite “elemento armato”. Il disarmo era uno dei punti in questione nelle riunioni del governo libanese tenutesi al Gran Serraglio.

    Nelle conferenze per il “Dialogo nazionale” erano mesi che si cercava di affrontare l'argomento e trovare una soluzione. Ora pare che questa sia stata decisa da Israele, nel peggior modo possibile. La delicatezza del problema del disarmo risulta nell'identità stessa di Hezbollah. In tre mesi di esperienza in Libano, mai ho sentito parlare di Nasrallah come un Bin Laden libanese; mai ho sentito definire terroristi chi nel 2000 ha liberato il sud del Libano dall'occupazione israeliana nell'entusiasmo generale. Molti erano stanchi delle operazioni di guerriglia operate in modo isolazionista da Hezbollah perché temevano che queste potessero allontanare il desiderio di pace e sovranità tanto agognato dalla popolazione .

    L'opinione pubblica contraria agli hezbollah esisteva e cresceva; l'attacco israeliano ha però sortito in parte un effetto diverso da quello sperato. Sentendo vicina e imponente la minaccia di Tel Aviv e osservando la resistenza indefessa del Partito di Dio, molti si sono sentiti protetti da quest'ultimo. Soprattutto tra i giovani, Nasrallah è diventato un simbolo di opposizione ad Israele. Purtroppo questa è una conseguenza anche della debolezza dello Stato Libanese. Se si iniziasse a pensare un processo di laicizzazione dello Stato, questo sarebbe un primo passo verso la libertà e sovranità del Libano. In questo modo si smetterebbe l'invito ufficiale di poteri stranieri nel paese. Uno Stato non confessionale non permetterebbe delle ingerenze così cruente sul proprio territorio.


    Ancora una volta Israele ha violato il Libano come accadde drammaticamente nel 1982. La Siria ha il peso di un'occupazione durata vent'anni, l'errore di non avere mai accettato l'indipendenza del Paese anelando ad un totale controllo sociale, politico e culturale sulla popolazione. L' Iran ha la responsabilità di sostenere Hezbollah a livello politico, militare,finanziario, ideologico. Motivi questi che hanno indotto gli Stati Uniti a sostenere Israele versus il nemico nucleare “Iran”. il territorio di questo paese stupendo è da sempre usato come ring per discutere giochi di forza; per vincere una nuova partita a risiko.

    Le Nazioni Unite e l'Unione Europea si macchiano di assenza reale di potere decisionale o operativo.


    Qual è la colpa dei rifugiati palestinesi, degli israeliani di Haifa, dei bambini di Qana? Dei civili che muoiono per far giocare i potenti?


    Povero Libano...ma i libanesi sono forti e ancora una volta nasceranno dalle ceneri della fenice.


    tienimi la testa mentre...

     

    non riesco a dormire.

    ci proverò. tu non sei la mia realtà, allora scrivo a te i miei pensieri. ti uso da diario segreto. mi fa un po' schifo tutto. domani sarà un altro giorno e ricomincerò ad avere il sorriso di sempre. sono stanca anch'io. molto. è stato un anno difficile. troppe cose insieme. per le mie piccole spalle. dover imparare a vivere in un anno. dovere imparare a stare in un mondo brutto fatto di morte, dolore, guerre, dolore, aggressioni, dolore.

    e poi stasera, vai al lavoro...uno ti punta il coltello contro per prendere l'incasso. e va in cerca di una dose. lo prendono e dopo 20 minuti è fuori. e allora, cazzo, ho voglia di vomitare tutto lo schifo che mi circonda. urlo e scappo. il coltello fa paura. fa più paura pensare che non esiste giustizia. che i potenti che fanno le guerre manovrano il mondo da una poltrona d'oro, che chi mi picchia per strada è fuori, che chi mi punta un coltello contro è fuori. fanculo tutto. tutti. e allora capisci che le attenzioni di una sera, una volta ogni due mesi non possono bastare. ma le vivi, perchè la vita è talmente imprevedibile che vivere anche solo una notte di emozione, nutre lo spirito. e mentre vomiti la merda che esiste, l'emozione di un'ora è la mano amica che ti tiene la fronte. quando vomiti.

    Con "affetto"

    Or

    February 17

    sblocco

    solo un piccolo inciso...alcuni si stupiranno nel sentire la mia passione per il Libano invariata dopo così tanti mesi. Difficile poter capire se non si ha vissuto. Io mi sono innamorata di questo paese e quando guardo le foto di quel periodo colgo un'espressione felice sul mio viso. avevo momenti intensi di paranoia, ricordo, anche spesso di solitudine perchè sola sono partita. Tornata, la paranoia è passata? no...anzi. sicuramente non è un periodo gioioso per me e la mia famiglia, troppi problemi in una sequenza continua che non lascia respiro. questo ha alimentato un BLOCCO lo spauracchio della tesi..."non ce la faccio, non ci riesco ho il blocco" ecc...ehm...tanti hanno cercato di spronarmi. per ultimo Davy. mi ha dato coraggio, grazie. ho deciso di smetterla di parlarne, questa è l'ultima volta. mai più la parola blocco deve uscire dalla mia bocca se non per indicare un passato. ora bisogna giocare la partita. il futuro mi spaventa? SI...ma se non l'affronto non posso sapere quali sorprese mi attendono; si sa....LA VITA HA MOLTA PIù FANTASIA DI NOI. di fatto non ho ancora capito la vera natura del blocco ma cazzo, chissenefrega! vabbè che devo sempre analizzare tutto al dettaglio...ma intanto che lo faccio posso anche scrivere la tesi e prendere questa fottuta laurea.
    merci à tous.
    avec affection
    Oriana.
     
    seulement une petite chose... certains sont étonnés lorsque ils sentent que ma passion pour le
    Liban est restée égal après ainsi bcp de mois. c'est difficile
    pouvoir comprendre si on n'a pas vécu. Je suis tombé amoureux de
    ce pays et lorsque je regarde les photos de cette période je cueille une
    expression heureuse sur mon visage. Je vivais des instants de
    paranoïa, je me rappelle, et souvent de solitudine. est-ce que une fois rentrée, la
    paranoïa est-elle passée ? non... au contraire. sûrement celle-ci n'est pas une période joyeuse pour moi et ma
    famille, trop de problèmes dans une séquence continue qu'il ne laisse pas respire.  ceci a alimenté un BLOQUE pour ce que concerne ma thèse... "je ne peux pas la fair,je ne peux pas réussis" etc... ehm... beaucoup ils ont cherché de me reveillée.last but non least Davy. il m'a donné courage, merci. j'ai décidé d'arreter d'en parler, celle-ci est la dernière fois.  le mot bloque ne doit pas sortir jamais de ma bouche si non pour indiquer le passé. maintenant il faut jouer la partie. le futur
    m'effraye ? SI... Mais si je ne l'affronte pas je ne peux pas savoir
    quelles surprises m'attendent ; ON le SAIT...  LA VIE A BEAUCOUP plus  DE
    FANTAISIE que NOUS.  je n'ai pas encore compri la vraie
    nature de mon bloque...ok. moi je dois
    toujours analyser tout au détail... mais entre temps que je le fais
    je peux même écrire la thèse et prendre ma licence.
    merci à tous. avec affection Oriana.
    January 07

    auguri...originale, no?

    Auguri, auguri, auguri.
    molti gli auguri da fare. tutti sinceri in egual misura. li penso dentro di me. ognuno di voi ha una parte del mio cuore, anche chi a volte mi fa soffrire, o chi dubita che in realtà io sia stata male durante queste feste di Natale e capodanno. anche a coloro che a volte entrano nella mia vita con uno schiaffo anziche una coccola...a tutti posso augurare di ricercare il bene per se e per gli altri. la fortuna è imprevidibile, non si può fare affidamento su essa. allora vi sprono a vivere. nel rispetto degli altri e della responsabilità verso noi stessi. io mi impegnerò a concludere il mio cammino di tesi. vi chiedo aiuto anche in questo. e chiedo venia per le volte che sarò intrattabile. immagino molte. la scansione del tempo la suddivisione in anni è tipica dell'uomo. Opinabile ma dal momento che esiste si può sfruttare. senza dimenticare è possibile mettere dei punti lasciando le sospensioni altrove.
    il Libano mi ha insegnato a vivere fin quando se ne ha la possibilità. io stessa tornata sono stata in apnea per molto...ogni volta che cercavo di respirare in superficie qualcosa teneva la mia testa sotto l'acqua. qualcosa di reale spesso, mentale ugualmente spesso. se gli eventi ci portano al fondo, siamo noi che dobbiamo lottare per tornare all'aria. agitare le gambe le braccia, sfidare la vita. comunque fate quello che dico non fate quello che faccio, come dire, yanhe, ho ottime parole di speranza ma io stesso ho bisogno dell'incoraggiamento della genta per procedere. perchè non siamo animali solitari. forse un po', per un po' di tempo. la misantropia sfiora un po' tutti a momenti alterni. io mi gioco una nuova partita, con il 2007 punto tutte le fiche su me stessa. e se la roulette non si ferma sul mio numero? noooooooooooo, impossibile! :-)
    un forte abbraccio...
    Or.
     
    December 01

    sveglia, anche tu Or

    e quando ero in Francia a raccogliere materiale sul mio, anzi nostro, Libano hanno ucciso Pier Gemayel. Chi? Perchè? Il continuo orrore posto sugli occhi di tutti è interminabile; sembra che la sofferenza si debba accumulare quanto possibile per aderire alla carta fedeltà e vincere un premio finale a scelta fra:
    guerra civile, regionale, disarmo di Hezbollah, sua integrazione per un governo di unità nazionale, risoluzione del conflitto arabo-israeliano, ripresa economica del Libano, fine del mondo? se come dice qualcuno siamo un esperimento alieno sulle scimmie allora dubito che gli alieni siano tanto più intelligenti di noi, si sono effettivamente poco impegnati, forse era un esercizio chimico di un'università aliena su saturno, quel giorno gli anelli giravano e nello scazzo cosmico è successo il big ben.
    comunque ci troviamo su questo mondo, oramai, credo che la scelta migliore sia quella di renderlo più puro, pulito. e nel nostro piccolo possiamo anzi dobbiamo provare orrore per cosa ci circonda. non inziamo a dire e pensare come sempre più mi capita di sentire relazionandomi con l'altro "ho già i miei problemi di tutti i giorni, non posso farmi carico anche di quelli dell'intero mondo". individualismo. un conto è proteggersi dal dolore mondiale. altro è ignorare che questo esista perchè più comodo e facile. senza nessuna conoscenza i potenti che giocano a scacchi usando noi come pedine avranno sempre più facilità nel manipolarci. rimanete svegli anche se senza anestesia il dolore può diventare insopportabile.
    con amore, peace and love, senza odio anche se a volte è difficile rimanere fiori profumati.
     
    November 13

    parigi

    Buona sera.
    parto parto parto! ariaaaaaaa, respiro, aria, dentro la pancia il diaframma i polmoni si preparano a respirare. Vorrei attraversare il mediterraneo e andare nel mio amato e fottuto libano. non posso ora. allora vado a Paris, mes chers amis. parigi per me è casa. mi sento molto paragina, fromage et baguette sotto l'ascella puzzolenta. non sarò in centro ma nella periferia e anche questo mi stuzzica. svegliarmi presto la mattina prendere il treno e muovere il mio sederonzolo per andare a fare un po' di ricerca alla biblioteque de science politique. ci vuole. uno stimolo, un imput per svegliarmi da questo letargo. acc, il letargo dovrebbe iniziare ora ma spero di essere inversa senno son guai chi me lo da sto pezzo di carta con scritto LAUREA? o laura come la chiama simpaticamente il mio babbo. Il Libano rimane sempre dentro in maniera sviscerale penso a Beirut ogni giorno. Mi ricordo, allora, il secondo giorno lì, con Rossella sulla terrazza del convento, ci siamo guardate a abbiamo detto "questo posto non lo dimenticheremo mai". guardavo la via sotto di noi e l'energia che traversava il nostro corpo era talmente originale che capimmo subito che in quel paese noi avremmo lasciato un pezzo del nostro corpo e della nostra anima. Non so, razionalmente, dirvi perchè. Non sapevo che il paese l'avremmo lasciato in lacrime, su un autobus per la Siria, per evacuare..brrr che parolaccia per me. la sensazione di fuga e vigliaccheria resta ancora nel mio inconscio. so che era l'unica soluzione possibile. capitemi però se restare mi sarebbe sembrato meno doloroso. Ora devo dire Grazie. devo tornare per sorridere ai miei libanini. per ringraziarli di avermi accolto nel loro paese offrendomi varie famiglie. solo grazie...guardando negli occhi mentre dico "sono tornata, come promesso".
    Accetto il tempo tiranno; non si tratta di un capriccio, allora saprò attendere il giusto momento. il grazie assumerà ancora più valore con l'attesa. la pazienza, virtù dei forti; io lo devo diventare...allora mi metto le catene e resto dove sono. cerco di assumermi le mie RESPONSABILITA'. come figlia, sorella, studente e persone che abita il pianeta.
    Sentire una bomba che ti passa sopra la testolina ti toglie e ti regala la vita. nello stesso attimo. ora posso scriverlo, non mi fa più così tanto male. il dolore della sofferenza, del vuoto, della fuga, c'è. ma ho vissuto un'esperienza notevole. devo farne tesoro. trasformala in positivo.
    manca, libano. devo riempire il vuoto dentro con qualcosa di bello. anche per lui. devo iniziare a scrivere quello che ho imparato visto e vissuto. la forma è accademica. gli argomenti specifici. il sapore nella mia bocca è reale. le lacrime versate per ogni bomba per ogni morto per ogni ferito. anche. è il mio libano, il libano secondo Oriana. ora riempio il vuoto con Parigi e al mio ritorno devo scrivere. vi chiedo di aiutarmi. se vedete che ogni tanto voglio mollare. continuate a starmi vicino e a spronarmi.
    CONTINUA...
     
    October 14

    un quartino

    Il mio compleanno è passato da non molti giorni. Ho smesso di scrivere su questo blog perchè questo blog è nato per essere libanese. La drammatica successione degli eventi ha bloccato la mia scrittura. ora però voglio ricominciare. anche parlando di libano, meglio come ho vissuto questi mesi senza di lui. perchè beirut mi è mancata tantissima. molti mi rimproverano di essermi chiusa a riccio. è vero ho perso  molti contatti. vi spiegherò perchè, se volete..un giorno. ora ci sono, sono più io, anche se sono cambiata un pochino.
     

    ...Fatico, oggi, a raccontare il Mio Libano. Sono consapevole che non riuscirò a fare un lavoro asettico, impersonale ma dopo l'evacuazione, vissuta in prima persona in seguito all'inizio del conflitto tra Israele e Hezbollah, il paese dei cedri è nei miei ricordi come se il millenario albero avesse messo le radici dentro di me. Chiedo venia, quindi, se parlo in maniera passionale di questo paese, distrutto per l'ennesima volta. Certo rinascerà dalle ceneri della Fenice. Quale, però, il prezzo da pagare? Vite umane soprattutto civili, libanesi e israeliane. Chi è sopravvissuto ha dovuto cercare rifugio altrove. Tornando non ha più ritrovato la casa; qualcuno nella speranza di recuperare qualche ricordo tra le macerie delle abitazioni ha perso il bene più prezioso saltando su una bomba inesplosa, una tra le tante presenti su tutto il territorio soprattutto nella parte meridionale...

     
    July 11

    guerra?

    questa è la mail che ho scritto il primo giorno, di guerra, quando ancora la speranza era che tutto si risovesse in un attimo..

    12 luglio 2006

    una piccola e-mail generale...anche se so che ad alcuni non piace.
    questa è la vostra ultima occasione per dirmi quanto mi volete bene o mi
    amate...può darsi che booom!!!
    no faccio la schiocchina...sdrammatizzo perchè mi sono appena bevuta una
    media...poi il proprietario del pub è venuto a rompere le palle dicendo che
    la situazione stava peggiorando ed era meglio se andavamo a casa...secondo
    me si voleva fare un mega cannone da solo e ci ha sbattuto fuori per
    chiudere prima. si ci sono bombardamenti e sono arrivati fino a 15 km da
    beirut: Damour località vicina (dal nome così sublime, del sentimento più
    nobile, che viene sempre bombardata per via di campi palestinesi lì
    intorno). la situazione qui è calma, lo si vede dagli occhi delle persone
    che hanno visto ben peggio nella loro vita e sono abituati da sempre a
    questo genere di bombardamenti tra il sud del libano e israele.
    beirut, nonostante il via libera del governo israeliano a operazioni
    militari di qualunque genere (non specificate ulteriormente), difficilemente
    sarà presa di mira; al limite l'elettricità come successe già qualche anno
    fa. purtroppo qui lottano continuamente senza sapere ancora per cosa. Gli
    Stati Uniti son proprio forti...piuttosto che dire a israele di smettere di
    bombardare civili e infrastrutture, hanno appoggiato l'intervento di israele
    come difesa dal terrorismo. in questa logica tutto è sbagliato. hezbollah
    non è terrorismo, non meno di quello che fa USA, israele, Hamas ecc..infatti
    l'UNIFIL li chiama armed elemented, elementi armati perchè non li riconosce
    a livello istituzionale ma neanche come terrorismo. insomma a loro è
    attribuita la tanto attesa uscita israeliana da l Sud nel 2000 che li ha
    visti come salvatori del libano e dei suoi interessi.
    la situazione è lunga da spiegare e ora sto crollando di sonno. volevo solo
    tranquillizarvi per quanto concerne la mia persona. domani c'è una riunione
    in ambasciata per spiegare gli eventuali piani di emergenza ma io non vado
    perchè il piano è dire a tutti gli italiani di andare nel convento...dove io
    abito! per cui sono già sul loco scelto per fare evacuare dal libano tt gli
    italiani (eventualmente...ma non si arriverà mai a ciò).
    forse sono ottimista...gli spari oggi li ho sentiti...ma secondo me in due
    mosse risolvono sta storia. vi faccio sapere domani, ora dormo. baci

    seconda e utilma e mail, diversa, poi un silenzio lungo mi soffocherà il cuore

    14 luglio 2006

    scusate sarò breve e concisa. ho bisogno di una doccia. ho bisogno di dormire. quindi bando alle ciance al risveglio vedrete delle scene un po' spesse di bombardamenti a beirut.
    allora ancora una volta tranquilli, sono sana e salva (dura a morire :-) )
    vorrei solo ringraziare mara che era su messanger e mi ha dato la forza per i primi bombardamenti. ti ho mentito mara...quando ti ho salutato lì stava arrivando il peggio ma ormai avevo assorbito la tua forza e calma per trasmetterla anche alle altre. vedi che il tuo abbraccio internautico è servito? grazie a messanger, of course. (comunbque a sto giro mi sono cagata in mano)
    ovvio ora non so dire nulla...solo che tutto questo poteva succedere quando non avevo il ciclo almeno, così mi sentivo più easy...
    ma le droghe in questi casi dove sono?perchè i frati non coltivano l'erba di grace???!!!
    ciao raga'...rivedrete il mio culone presto presto (io tra uno scoppio e l'altro la valigia l'ho fatta!)
    baciiii oriana

    risposta da un'amica

    16 luglio 2006

    Ciao Ori, da 2 giorni non ho tue notizie e credo che questo dipenda dal fatto che ti stai spostando per tornare a casa. Non so se in questo momento hai la possibità di leggere mail, mati scrivo lo stesso e spero tu possa trovare il modo di rispondermi e assicurarmiche stai bene.
    Non ho mai avuto molta fiducia nei mezzi di informazione, ma mai come in questi giorni mi son sembrati inutili e inconsistenti (mi tranquillizza solo non aver letto notizie di connazionali in pericolo grave). Sapere che sei in un paese in guerra mi procura una sensazione di irrealtà, come se mi avessero annunciato un'invasione aliena... Il Medio Oriente e la guerra in generale sembrano sempre molto più distanti di quel che sono e non baste "informarsi" per capre davvero cosa sta sucedendo.
    Grazie per la mail che hai mandato a tutti con il quadro della situazione: valeva più di 1000 ansa.
    Se puoi tienimi aggiornata.
    A presto.
    Ste

     
    June 30

    partita italia

     
    stasera gioca l'italia sapete che io me ne fotto abbastanza ma, bho, spirito di cameratismo, italiani all'estero ecc..alla fine vado a vedere anch'io le partite anche se non me ne frega una beata cippa.
    non solo, divento anche tifosa e partecipo all'eccitazione, delusione o altro del momento.
    intanto penso alla mia tesi. dicono che è solo questione di iniziare a scrivere. ieri ho incontrato un Professore che vuole una mia introduzione per giovedi prossimo, mi ha anche detto di non deluderlo. mi ha regalato dei libri. insomma è stato gentile e mi ha spronato parecchio. oggi ho già scritto qualcosina. solo pensieri astratti come nel blog ma chissà che un filo trasparente e conduttore in realtà esista. oggi mi hanno spiegato perchè l'ideologia è pericolosa. ossia ideo-logia il pericolo è nella parola stessa. l'idea non può precedere la logica.
    ora sono in camera mentre canto Mina o cerco di avvicinarmi a lei.
    parole parole parole parole parole soltanto parole parole tra noi.
    mi son appena fatta una tazza con i cereali tanto per mostrare al mondo intero che ho ancora la bocca sporca di latte. sono ancora una BIMBA. voglio essere coccolata incoraggiata guidata. è difficile scegliere autonomamente anche se è proprio questo il senso della crescita.
    ho ancora un po' di confusione nella testa dovrei disintricare la matassae cominciare l'azione.
    vado a prepararmi. un affettuoso bacio a tutti.
     
    lo stesso giorno più tardi:
    bonjour!deux petits mots à mes amis français. dommage, on a gagne.je me rappelle les mots de mon ami benjamin...il est geniale, tres douce et je l'adore mais là il s'est trompe. il avait dit que la france aurait donne une umiliation à l'italie. on peux pas vraiment parler de ça...quand meme malgre les polemiques et zidane et...bla..bla..l'equipe italienne a gagne la coup du monde. peter, l'italie...champion du monde.
    enfin moi j'adore la france donc vive la france vive l'italie. j'adore le français meme si je n'arrive pas à l'ecrir trop bien mais là je suis fatigué et encore une fois j'ai decouverte que l'amour est tjrs impossible pour moi et mon coeur. aujourd'hui je ne suis pas trop optimiste, il y a des jours (normalement avant mes regles) dans les quels mon esprite n'arrive pas à sourir. Je rentre en italie fin de mois et j'ai vraiment envie de revoir toute ma famille et mes amis. le voyage à un moment donne il doit s'arrete surtout si nous nous sentions fatigués.
    je commence à deconnectè.
    gros bisous à tout le mond, la france tours et tous ceux qui ont fait partie de ma vie et ils vont continuer à etre ma vie.merci!
    June 27

    Hemingway

    "giugno placherà i tuoi nervi..c'è una barca pronta dietro un'altra pagina.
    sfoga la tua rabbia, nella rabbia dell'oceano, forse c'è una spiaggia dietro un'altra pagina...
    stai tranquilla non è niente è solo vita che entra dentro un fuoco che ti brucia il sangue quella è l'anima" (hemingway-Negrita).
     
    oggi mi sento sola anche se circondata da tutta questa gente, suoni, sapori e colori.
    quando racconto questo non voglio dire che sto male. che sono triste. i sentimenti di solitudine, paura, confusione non sono per forza negativi. le lacrime la nostalgia. nemmemo.
    bisogna saper vivere, capire. bisogna saper dare coraggio e sapersi dare coraggio, per crescere.
    in realtà mi rendo conto di quante persone mi vogliono bene nonostante i miei limiti i miei difetti. e credo che un po' sia merito anche un po' mio. l'energia dell'amore come la chiama coehlo nello Zahir. cerco di dare agli altri questa energia. sono sempre stata convinta che un sorriso possa cambiare la giornata ad una persona. e cosa è un sorriso se non energia di amore? amore puro. però sono fortuna perchè questa energia mi viene restituita. ed è così importante. e riempitivo. qualcuno mi ha detto che non sempre capisce quello che scrivo. in realtà neanch'io. scrivo ai miei pensieri. cerco di far comunicare tra loro le due parti di me il conscio e l'inconscio. a volte il risultato è: ??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
    a volte faccio chiarezza.
    forse resto qui in libano ancora un pochino. non so perchè e non sono sicura. soprattutto in questi giorni di solitudine dove pagherei per un abbraccio. poi ricevo le vostre mail, i vostri messaggi e so che non sono sola. e che posso affrontare ancora qualche mese qui. e come dico a tutti si può sempre tornare indietro.
    mi spiace restare lontana ancora. ho voglia di voi. e so che anche voi avete voglia di me. mi perderò l'estate italiana. potrò però narrarvi quella libanese e ci riempiremo il bicchiere di vino raccontandoci.
     
    volevo usare questo blog per un resoconto delle mie giornate, dei miei momenti. invece mi libero dai miei pensieri. mi scopro un po'. vi mostro le mie debolezze e le mie forze. le fiabe saranno il pasto al mio ritorno. intanto il vostro pensiero alimenta qui le mie giornate.
     
    anche se oggi ho fatto la porcellina mangiando kabab e FF (french frites, patate fritte) mi sta risalendo la fame e vi invio un mega bacio, un inchino e vo' a magna'.
     
    buon tutto.
    con affetto.
    June 18

    brava la mia family

    enfin! anche la mia family è riuscita ad entrare nel blog che in origine fu creato appositamente per loro.per fare sentire la mia presenza sempre a loro fianco. un blog alla fine è solo un mezzo.la mia presenza è costantemente con loro che sono le anime più importanti nella mia vita, senza loro potrei non riuscire a respirare.e senza loro non sarei neanche qui a Beyruth, perchè loro mi donano la forza, l'energia, il coraggio, il sentimento, l'amore.mi donano sangue, ossigeno, aria, acqua.amore, passione, malinconia, felicità, serenità. non voglio essere rindondante, noiosa e ripetitiva allora sappiate che dentro di me sto creando un elogio alla mia strana e pazza family e resterà dentro me a cositutire i tessuti gli organi. nel mio cuore. vi amo tanto. grazie. 
    June 17

    giorno di OZio...Oriana Labneh

    Ebbene sì, oggi OZio...e non so se siete abbastanza veloci da capire la finezza..somewhere over the rainbow, mago di Oz, OZio...ah ah.
    non perdo il mio umorismo, yanhe, se l'ho mai avuto (leggi yanhe come cioè, intercalare, voglio dire....). Oggi le mie inquiline sono andate al mare. io mi son dedicata un giorno. un po' perchè sono ancora nella fase "in quei giorni in cui non ti puoi buttare con il paracadute" un po' perchè non volevo svegliarmi alle nove, orario assolutamente umano ma non sono io ad essere umana. A parte i sogni devastanti e coinvolgenti uomini e donne fantasmi ricordi.
    Io qui in Libano sto bene. Lo dico perchè tanti pensano al Libano come un posto che non è. concezione sbagliatissima. vedrete dalle foto quando tornerò, vedrete dai miei racconti. L'ho già detto a molto di voi...questo posto mi mancherà. nonostante sia tutto il contrario di come io amo vivere. qui c'è apparenza ipocrisia. tutto si basa sui soldi la moda un po' come essere a Milano. Come ogni dove, basta sapere posare lo sguardo verso la giusta direzione. e ancora "l'importante non è in quello che guardi ma come lo guardi"...l'importante è lo sguardo. e modestamente io so dove indirizzare i miei occhi. ad esempio i camerieri dell'Olio, la pizzeria dove ogni tanto vado, non sono niente male! eh eh scherzo dai. anzi ogni volta che dico che mi voglio fermare qui un po' di più, tutti pensano che sia a causa di uomo, "avrai mica incontrato qualcuno?". NO. anzi...beata solitudine, isola benedetta; come scrive Battiato. c'è anche da citare per par condicio la scritta nei bagni di Giancarlo (murazzi, Po, Torino, Piemonte, Italia): La solitudine è difficile anche per chi è convinto di saperla gestire.  
    Oggi, però, niente discorsi impegnativi. Ho già detto che oggi è giornata del disimpegno, se volete anche mentale.
    CAZZEGGIO. mentre a Torino GayPride. Gazzu mi son saltata la manifestazione che più mi sarebbe piaciuta vedere. poi a Torino città sabauda un po' austera che scoppierà di colori! e insomma levate le maschere per chi ancora le ha. siamo tutti uguali no? l'importante è non avere paura e cercare la propria felicità o se felicità sono attimi...cercare di accumulare più attimi possibili che se non si vince il borsone almeno si sta bene! Le lenti che porto addosso non vedono differenze se non tra bene e male. niente pelle diversa, nessun gusto sessuale che mi destabilizzi (non cadiamo nella depravazione please il rispetto è la base dell'amore). non vedo differenze tra cristiani e musulmani. tra destra e sinistra. vedo gente che vuole potere, soldi e che accumula rabbia per orrori vissuti. è più facile cercare giustificazioni e dare colpe ad altri. è più facile fare così credendo di dimenticare più in fretta. chiedo sempre scusa se pensieri confusi sono gli unici che escono dalla mia mente e le mie dita digitano tasti velocemente e a volte senza le dovute riflessioni preliminari.
    Qui io sto bene perchè ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. non sono mai sazia. e, strano ma vero, ascolto. non sono come al solito pronta a parlare e a dire la mia...magari non ascoltando veramente l'altra persona. purtroppo ero troppo abituata ai miei punti di riferimento storici che siete voi tutti, così mi sentivo molto troppo sicura dei miei pensieri (non di me che sarebbe un miracolo che neanche vivendo per mesi in un convento può essere compiuto). ora ascolto. che condivido o no è meno importante. le riflessioni si insinuano in silenzio dentro di me. ho capito che non sempre bisogna palesare i propri pensieri, ma non per viltà o comodità, sono pronta a difendere le mie idee a spada tratta e per sempre. (hasta la victoria, siempre!) solo che non sempre è il momento. ecco la scelta del momento e del modo...sono importanti se si vuole trasmettere realmente un messaggio. Anche qui si son subito resi conto che qualcuno ehm..io...parlo troppo. a volte poi sono un fiume in piena o come un auto che percorre una ripida discesa e a cui non funzionano i freni e quello a mano è bloccato. L'esercizio che compio ora è fare più salite...poi imparerò ad usare i freni. piano piano sciuè sciuè (non so come si scrive).
    oggi sole come sempre. domani però se posso vado al mare. mi devo muovere un po' di più, intendo con lo studio. perchè sono così pigra???
    perchè il mio animale totem è sicuramente il bradipo???
    se tutto è colpa dei geni allora cari babbo e mamma la colpa è solo vostra!!!ma ily e titti son così speedy...cosa avete sbagliato con me? eravate ubriachi forse?!  come al solito scherzo...
    cmq un grazie a Salvatore che mi vizia qui. mi coccola sempre con la colazione o la merendina da Chez Paul...un bel bignè e caffè. il modo migliore per cominciare la giornata o per finire il pomeriggio in bellezza.
     
    ora pulisco un po' camera e stasera partita. l'italia gioca. allora sono arrivata ad una sintesi di pensieri:
    l'Italia sappiamo tutti bene che non si merita di vincere. calcio mercato partite truccate ecc....ma io che sono la prima a tifare Ghana ho deciso che resto italiana a sto giro. voglio dare la possibilità a questi fancazzisti straricchi pieni di veline (tutte quelle che servono) di prendere qualche calcio negli stinchi, di spaccarsi il femore e il menischo. insomma diamo a loro una minima e per me ultima possibilità di far vedere che anche senza truccare le partire sanno giocare bene..e non parlo del risultato. perchè gli italiani all'estero hanno bisogno di essere uniti. oggi tutti insieme a mangiare una pizza...carabinieri, sinistrorsi, italioti e studenti...insomma tutti insieme per vedere l'italia che perde..ehm..yanhe, gioca.
    ialla bye
    June 07

    defile de mode et diner de gala

    ci siamo riuscite!!!! siamo riuscite a imbucarci alla serata di gran gala all'ambasciata italiana...non ci volevano a noi, 3 povere studentesse ma alla fine abbiamo l'invito e nicoletta rossella ed io dobbiamo andiamo a vedere questa sfilata di uomini argh yuppy uuuuuuuuuuuuuuuu auuuuuuuuu fotomodelli che ci sfilano davanti mentre noi mangiamo!!!cosa posso chiedere di più dalla vita? (domanda retorica, magari una sfilata con tanto di sfilatino in camera mia..ah ah scherzo oggi son simpa).problema: vestito. c'è scritto di essere in tenuta da sera e io qui non ho niente uffi. sarò la più bruttina...ma a me interessa solo il siriano anche se...nada...
    ma bisogna distrarsi in qualche modo eggià. :-)
    intanto fotomodelliamo domani.
    ah oggi ho fatto la mia prima lezione di arabo ma è assai complicato caspiterina. soprattutto la pronuncia di alcune lettere che noi non utilizziamo. ho a disposizione qualche gg per studiare. martedi incontro Corm e devo leggermi assolutamente tt il libro. sabato vado in barca, un gozzetto credo.sole, mare, cibo. sembrerebbe un sogno e forse un po' lo è. peccato che non si riesca ad andare in fondo, tutto è ad uno stadio superficiale. una maschera? gna.
     di milano mi manca  la mia splendida famiglia, così piena d'amore. Mi mancano Silvia, DARIUS, Matteo, Daniela, Alessio, Angelo. pochi superstiti in una brianza a me ostile. motivi dei miei ritorni in terra padana.
     
    di Torino mi manca tutto. il Po e i suoi ponti. la mia casa e le mie coinquiline attuali e ex in particolare Elisa e la sua nuova casa mega. I Fratelli Marx e tutti, troppi:  insomma tutti coloro che hanno incrociato il mio sguardo al lavoro a volte sereno e sorridente a volte scazzato e triste. già capodanno triste a causa di Marco. l'università e l'aula studio la verdi e tutti quelli che fanno parte di questo mondo: Laura con cui le risate non finiscono mai, dodo,iskender, dobromira vale e il camerun al completo ma anche il congo che mi ha dato grandi soddisfazioni.
    Mara e Frens compagni di nottate di elezioni politiche traspirando per paura di rivedere il giorno dopo la stessa faccia del giorno prima.
    tutti gli amori inziati e conclusi subito o mai iniziati per paure e paranoie, lorenzo.
     
    e ancora laura e costanza.
     
    so di aver dimenticato ma son stanca e ho scritto solo due righe per dire che io ci sono.
     
    un bacio e aspettate il resoconto del galà.
    smack.
     
     
    June 01

    I barbari

    no, questa volta non parlo di voi uomini in quanto sesso maschile e ahimè ricco di colpe. la barbarie, anzi, potrebbe servire ogni tanto ma voi sbagliate sempre le tempistiche.
    mi riferisco all'estratto di Baricco da Repubblica di oggi.
    ovvio dovevo studiare e ovvio riesco sempre a farmi distrarre e questa volta sublimamente. forse perchè si parla del piccolo villaggio saccheggiato del Vino (la prox parlerà di calcio e poi libri) argomento a me caro. chi mi conosce sa che bere un bicchiere di vino rosso per me è un rituale, un momento di magia che accompagna attimi di fantastica solitudine o nefasta (quasi sempre ahimè) compagnia. e non mi riferisco a quando bevo una buta alla piola...oppure non esiste nefasta compagnia ma solo pura amicizia delle più divine forme quando ci si ritrova al mamma mia con Frens e Mara a mangiare una pizza e a bere litri di vino de la maison cercando di dimenticare le sfighe amorose o per festeggiare le partenze avvenute.
    ritornando a Baricco ad un certo punto dice
     "è come se si sostituisse all'idea di bellezza quella di spettacolarità; è come se si privilegiasse la tecnica all'ispirazione, l'effetto alla verità."
    che dire.. da qui poi uno viaggia e da il senso che vuole. così ho iniziato a ramificare nella mia testolina le varie situazioni in cui la spettacolarità prende il posto della vera bellezza. e Beirut è un esempio. non parlo del Libano in generale che offre possibilità immense di riempirsi gli occhi del vero gusto dell'esteta. Mi riferisco a quell'immagine che si tende a voler assumere nella capitale dei cedrini. auto super fiammeggianti, ragazze stragnocche ma assolutamente non naturali..spettacolarità al posto della vera bellezza.
    ora vado all'università libanese a fare un giretto per parlare con un prof. speriamo che non succeda come venerdi scorso...cosa è successo? Bref, solo qualche botterella tra partiti politici diversi.
    no però vi racconto il motivo che è divertente:
    due fazioni, i sostenitori di Amal vs quelli di Joumblatt. non specifico altro chè son di fretta. allora quelli di Amal hanno appeso più di 20000 foto dove si ritraeva Joumblatt con il presidente della Siria tale Assad. dov'è il problema? è che queste foto furono scattate nel 2000 quando joumblatt era pro-siriano. ma qui le cose cambiano in fretta alleanze strategiche, morte di Hariri insomma ora Joumblatt è contro la Siria. per polemica ironica verso il partito che è nella maggioranza governativa quelli di amal hanno appeso ste foto e quelli di Joumblatt li hanno presi a botte e si son menati reciprocamente...e io ero bloccata col taxi in mezzo a questa piccola intifada partitica con tutti i militari armati che mi sfilavano intorno e il tassista che parlava solo arabo e io non capivo! poi me l'ha spiegato Dalia la mia aica presentatrice di TeleLiban...tra l'altro lo sapete che in un pub ho conosciuto l'attore di Perfect Day il film che ho visto al mio arrivo? che bello bello...peccato si baccagliava la mia amica! sigh... 
    vado miei cari.
    ialla bye.
     
    May 28

    domenica solitaria

    purtroppo nessun racconto esaltante oggi. è da un po' che non faccio una gitarella. ho sempre dei tempi sfasati rispetto alle altre che vanno in giro con fra Toufic e io non riesco perchè magari ho un incontro con uno piuttosto che con un altro. ogni tanto faccio delle cose perchè devo, non perchè vorrei. e oggi son qui tutta sola. e un po' mi mancate. tutti voi. sono abituata a vedervi, parlarvi...e anche a incazzarmi con voi. però ci siete e fate parte della mia vita. tutti chi più e chi meno ma ognuno con il suo piccolo o grande ruolo FONDAMENTALE. e poi un po' mi manca l'amore. un grande amore a cui dedicare queste domeniche di "non so", di vuoto. un amoruccio in primis capace di sopportarmi :-P e di supportarmi anche.
    ieri sono andata in piscina-mare con una ragazza. con noi c'erano delle sue amiche tutte 20enni stile britney spears..che orrore gente,volevo attraversare a nuoto il mediterraneo pur di tornare alla mia patria che di fronte a un rossa doppio malto mi fa fare sublime conversazioni con voi tutti. fortunatamente in serata ho potuto riprendere il mio spirito intellettuale con la birra locale almaaza. leggera ma suvvia buona.
    a parte gli scherzi alcolici (e ho saputo che qualcuno ieri di alcool ne ha visto o meglio bevuto parecchio :-P ) il pomeriggio mi son fatta due palle un po' quadre con ste ragazzine ma il posto era veramente carino. mi guardavo intorno e come ambiente clima e paesaggio penso sempre più che il Libano vale la pena di essere vissuto. però accidenti non ho ancora conosciuto nessun libanese figone per testare tutti i prodotti locali. e poi son tamarri, aiuto. e gli italiani qui, sono come in italia. qualcuno interessante, molto anche perchè si condividono esperienze comuni, passioni similari...ma le affinità elettive...quelle non ci sono nè nel paese dei cedri nè nello stivale. quelle forse arriveranno chissà dove chissà con chi, anche se io ora aspetto da 4 anni e sto facendo un po' di muffetta misto ragnatela.
    cmq la serata di ieri è stata molto bella, trascorsa con 3 giornalisti ognuno di loro speciale per qualcosa che riesce a trasmettere. io ero un po' un'infiltrata e mi sono saziata di cibo libanese e di racconti. e della simpatica compagnia di un cucciolo di uomo, il figlio minore del padrone di casa, un bambino sveglio, simpatico, vivace.
    anche oggi pensieri confusi...prendeteli così come arrivano.
    per il momento halas...basta.
    ma questo intervento lo dedico a voi. perchè vi penso e vi voglio bene.
    May 21

    saida nonchè sidone

    oggi è domenica, sono rimasta in casa per studiare ma poi la mente vola e la concentrazione scappa. Sono sola in convento. Gli altri hanno fatto una gita in montagna.

    a volte mi sento più in vacanza che in missione per fare ricerche finalizzate alla tesi. ieri è arrivata Nicoletta, l'altra ragazza che lavorerà con Rossella in ambasciata. anch'io ho voglia di lavorare!!non sono abituata a stare ferma, uffi.

    continuo a ripetere che qui sto davvero bene.

    venerdi è serata cinema. io ho visto A perfect day un film libanese ambientato a Bey che se riesco a trovare porto a casa. ci sono le vie i rumori di Bey mi piacerebbe farvelo vedere. e poi dopo il cinema una birretta in riva al mare mangiando il pane saj era praticamente d'obbligo. e poi passando per la corniche cristiana abbiamo fatto i fari ai campagnini..poverini non hanno una casa. Non specifico nulla di più chi ha orecchie per intendere, intenda!

    purtroppo per entrare in convento con l'auto c'è un cancello con una bella scritta passo carrabile non parcheggiare, sedia, divieti ecc...ma qualcuno se ne frega e allora la parcheggia e noi a far fatica a trovare un altro buco (vi ricordo che gemmayzeh è una delle vie più frequentate di sera c'è un locale accanto all'altro).

    quindi la prima volta scrivi un biglietto con un bel grazie e metti sopra l'auto la sedia che gentilmente loro hanno spostato per farsi posto. però il giorno dopo come vedete dalla foto la punizione è stata terribile abbiamo sgonfiato la gomma dietro.

    ad ogni modo gente, io ho una fame tremenda i dolcetti arabi che mi son sbaffata oggi non sono serviti a placare la fame del verme solitario che alberga dentro me. con tutto quello che mangio questo vermiciattolo è talmente comodo che non se ne andrà ma non mi fa neanche dimagrire perchè c'è talmente troppo cibo che ne avanza in lipidi e cellulite!!!!

    ieri siamo andati a Sidone e il castello che vedete nelle foto è un castello sul mare costruito dai crociati. è davvero una città carina circondata da agrumeti e bananeti. ci sono un sacco di moschee ed è bellissimo sentire il momento della preghiera. qualunque credo ognuno di noi pratichi e non, qualunque ateismo, ieri la voce della preghiera musulmana oggi in convento sentivo la messa dei francescani. ogni momento è simbolico e profondo anche se siete atei.

    ora vi saluto che ho ordinato il cibo libanese e me lo portano al convento.

    baci slurp!

    May 17

    imparare dal vento

     

    Vorrei imparare dal vento a respirare.. e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire. ... io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi. ...
    Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire


    estratto da"imparare dal vento"-Tiromancino

    So che fare copia e incolla della canzoni non è bello ma accidenti delle frasi di questa canzone sono proprio i miei pensieri di oggi!!! prima sono uscita nel cortile del convento; il sole e il vento mi accarezzavano gentili. I fiori mi regalavano l'aroma per un dolce risveglio. Sveglia alle otto come sempre (e qui chi davvero mi conosce inneggia al miracolo) per studiare ma oggi non riesco ho troppi pensieri che si scontrano come particelle impazzite che si attraggono e si respingono.

    I miei ormoni sono in subbuglio in attesa di quell'evento che rende ogni mese una donna squisitamente tale, come Darius dice.

    la mia vita, qui a Bey, si altalena e si allena a momenti di magia soffusa, uscite da film e momenti di conflitti esistenziali (per crescere e diventare più forti)...

    a proposito di magia:

    Da quand sono arrivata in Libano ho osservato lavorare e cooperare insieme, nella quotidianità, gente di credo diverso. esempio: ogni giorno o cmq molto spesso sento, a partire dal convento dove abito, due richiami alla devozione diversi. Da un lato le campane della Chiesa e dall'altro la voce del muezzin che "cantano" unitamente per invitare i rispettivi fedeli alla preghiera. Questa è convivenza pacifica anzi entusiasmante tra religioni, la cui origine peràltro risiede nella medesima aerea. Gli scontri confessionali sono frutto di manipolazioni da parte del potere per legittimare il proprio ruolo istituzionale come necessario ad un equilibrio di governo. Durante la "Primavera di Beirut", ad esempio, Piazza dei Martiri -ribattezzata Piazza della Libertà- ospitò milioni di manifestanti eterogenei, divisi dalla religione, dalla politica, dalle tradizioni ma uniti per un ideale maggiore, per una richiesta corale di libertà per il loro Paese e per loro stessi.

    ora vado a studiare realmente e se mi resta del tempo vi scrivo dopo per raccontarvi in breve l'uscita di ieri con rossella e un uomo bello ricco intelligente che ci ha portato a mangiare rigorosamente libanese in un ristorante fichissimo e ha offerto lui. Cosa voglio di più dalla vita? Un lucano...ehm no mi sa che il Lucano è lui che lo vuole...io ho già dato, grazie.

     

    May 16

    strange days

    perchè no? a volte sono strani giorni come canta Battiato.
    La costante è che in LIbano mi trovo davvero bene. Poi ci sono le variabili che a seconda del momento possono sembrare più o meno importanti, possono disturbare, colpire, mancare; e se ne possono desiderare altre che non abbiamo. Non è facile capirsi in questi strani giorni.

    Ascoltavo ieri sera un cantante, uno dei tanti,
    e avevo gli occhi gonfi di stupore nel sentire:
    "Il cielo azzurro appare limpido e regale"

    (il cielo a volte, invece, ha qualche cosa di infernale).
    Strani giorni, viviamo strani giorni.

    ah, Battiato è pur sempre un magister.Lo citerò ancora in questo estratto perchè oggi sono io così.

     "Sento il suono di un violino e mi circondano
    l'alba e il mattino."

    ieri ho iniziato a prendere in mano la mia tesi e ho davvero avuto un crollo spirituale. persone compiono imprese molto più eroiche,nella quotidianeità della vita. Vita che ci porta a mutevoli eventi spesso non richiesti nè voluti, o ad immutevoli rassegnazioni e rancori di ciò che è stato e forse non c'è più e di ciò che non si ha mai potuto avere. Eppur certe cose così superflue forse nella vita di una persona (come la stesura della tesi di laurea) hanno la capacità di sconfiggerci in battaglia in certi giorni, certi strani giorni. Certo i conti con la guerra più temibile, la Vita stessa, si potranno fare sola alla fine.

     "Mi lambivano suoni che coprirono rabbie
    e vendette di uomini con clave.
    Ma anche battaglie e massacri di uomini civili."

     Non prendete queste mie parole con pessimismo, sapete, conoscendomi che sono una tra le persone più solari della Brianza . Devo attribuire piuttosto a ieri sera una piccola caduta di coraggio (d'altronde non mi si nomea Riccardo cuor di Leone, piuttosto Oriana cuor di fifone ;-) ).

    In realtà oggi mi sento sazia di ottimismo e di cioccolato eh eh. Prima citavo il mio nome Oriana. da quando son arrivata nel paese dei Cedri è successo che già 2 persone facessero un parallelo tra Oriana e Oriente, se considerate che i dialoghi si tengono in francese, lingua che non pronuncia le finali delle parole, veniva una cosa simile: Orian e Orien (livello fonetico bien sur non semantico). quindi genitori sappiate che è solo vostra la responsabilità del mio interesse verso l'oriente o meglio medio oriente chè alla nascita mi avete attribuito si tal nome (per il quale io vi ringrazio perchè a me piace un sacco!).

     "Strani giorni, viviamo strani giorni.
    Nella voce di un cantante,
    si rispecchia il sole,
    ogni amata ogni amante.
    Strani giorni, viviamo strani giorni."

    In realtà dovrei ancora raccontarvi di sabato. ora però non sarebbe giusto. nè il momento nè lo spirito adeguato. Allora lascio sognare voi: immaginate solo una valle Santa "Kadisha", una lunga e profonda gola che fu riparo e salvezza per le minoranze religiose che venivano attaccate. Pensate di scendere in questa valle passando per un eremo "deir Mar antonios Qozhaya"(accidenti era ormai chiuso, gli eremiti lavorano solo fino alle 12 sti furboni quindi non ha potuto riceverci) e arrivare in un monastero.

    e in questo monastero entrare nella Grotta di sant'antonio chiamata dagli abitanti del luogo "Grotta del Matto".  una grotta fredda grigia. e poi immaginate che il vostro sguardo si posa su delle catene arrugginite ormai, grosse e il cui scopo era quello di immobilizzare i pazzi o posseduti dal demonio portati dalle loro famiglie al monastero nella speranza che nella notte essi potessero guarire grazie ai miracoli di sant'antonio.

    e dicono che tanti son guariti..ma penso si siano autoimposti una censura alla loro pazzia pur di non ritornare più lì...oppure penso che siano morti direttamente. e chissà se questi pazzi un po' erdodiani (citazione colta che può capire solo una componente nella mia famiglia, ciao cucciola numero 2,tvb) non fossero solo dei grandi rivoluzionari, progressisti..

    ma facciamo un passo indietro per capire la mia inquietudine in questa grotta : In auto nel viaggio di andata raccontai il sogno fatto da mia sorella la notte precedente dove la protagonista son proprio io. il sogno era che io diventavo pazza e che my sister non voleva mettermi in una casa di cura e che si sarebbe occupata sempre lei di me. (nobile gesto ma che me medesima sconsiglio vivamente alla sorella).

    Narrando il sogno, entrando nella grotta dei matti ovvio che ai miei due accompagnatori (rossella e frate toufic) è subito venuto in mente che quello era il posto ideale per me! a parte gli scherzi la valle e il monastero son stati un pugno nello stomaco stupore di bellezza che quasi fa male dall'esserne privato normalmente. e la sensazione di vuoto è ancora più forte se si vive a Bey dove il rumore assordante diventa un'abitudine imposta.

    e poi via, correre (e gna, correre perchè frate toufic, anche se ha preso la patente con i punti galbusera in Israele, in realtà ha una guida tutta beiruttina- libanese che possiamo paragonare a quanto mi dicono degli esperti al modo di guidare di Napoli, senza offesa parlo senza cognizione di causa data la mia ingnoranza del posto) a 2000 metri per raggiungere esseri viventi da più di 1500 anni: i cedri. si considerano i cedri libanesi tra i più vecchi al mondo. emblema della bandiera lascio la spiegazione di essa in altra giornata.

    concludo solo chiedendovi di fare ancora un piccolo sforzo per immaginare una discesa rapida in auto (mi hanno fatto male le orecchie 2000 metri in 30 minuti) verso il mare e una risalita a 600 metri verso Harissa al convento dove fra toufic visse 6 anni e dove quel giorno doveva svolgere la Santa Messa. e mentre il nostro frate (che in realtà guida molto bene) era impegnato in Chiesa, Rossella ed io ci siamo dirette verso la gigantesca statua bianca della Vergine del LIbano con le braccia aperte (lì dal 1800). suggestivo il panorama, lo spirito.

    ecco non richiedo più nulla alla vostra fantasia. io vi lascio, nè, chè è l'una devo magnà e finire di leggere un capitolo.perchè dopo un capitolo chiuso se ne apre un altro.

    gros bisous.

     

     

    May 14

    E tripoli fu..

    Eccomi qua nella mia stanzetta del convento, distrutta dalle fatiche quotidiane.
    ovviamente sono stanca, poi questo è il MIO spazio per cui scrivo parlo dico e penso come voglio.
    so che è difficile starmi dietro ma questo è. in più è l'una di notte dopo una giornata che avrebbe messo a dura prova chiunque!
    abbiamo girato un sacco oggi Rossella, frate Toufic ed io.
    sveglia mattutina...e sapete che io NON sono abituata.
    e via verso Tripoli nel nord ma prima pausa colazione ( qui a colazione si mangia tutto salato, un bel Jebné Saj..un pane particolare e formaggio!).
    arriviamo a tripoli e impariamo che la città (tripoli, tripolis, tri-polis quindi tre città) si divide in tre parti: il MINA (porto), la città centro e il TAL ossia la parte collinare.
    già da lontano  si distinguono le tre sezioni come se fossero un disegno geometrico e si ravvisano anche le isolette davanti a Tripoli.
    Frate Toufic si è fermato nella scuola dove aveva delle commissioni da svolgere e per due ore ci ha lasciato in balia di un giovane (70 anni!) musulmano,il portinaio della scuola, Alì (nome insolito per altro :-)), che parla solo arabo e che ci ha guidato per la città...e voi direte: una guida che non parla? o meglio che può parlare ma che NOI non potevamo capire...?... esatto ed è stato fantastico!
    Alì, un vecchietto che quando lo chiamavo non rispondeva.
    Alì, alto e magro magro.
    Alì, sguardo intenso, profondo e fisso; ci ha aiutate persino ad attraversare la strada come se noi avessimo bisogno di aiuto (era così evidente?).
    Alì, il Grande Negoziatore - nella fabbrica di saponette grazie a lui abbiamo comprato un.. sapone...e ne abbiamo ricevuti tre in regalo! -
    ma soprattutto il grande Ali che dopo non averci cacato di striscio fino al momento di uscita dalla fabbrica (forse non gliene fregava nulla) mi guarda, tira fuori le sigarette e dice: CAFFE!!! e mi offre una sigaretta. L'uomo della mia vita.
    Alì aveva solo voglia di bersi un caffe e fumarsi una sigaretta in santa pace. dopo aver accolto  con grande entusiasmo la sua proposta abbiamo iniziato tutti a volerci bene! ci proteggeva, per eccesso di zelo e non per reale esigenza, nei suq medievali - strette vie con i tipici colori e sapori e profumi dei mercati...vie strette dentro costruzioni medievali e pietra intorno..e la gente che ripete al tuo passaggio "you are welcome!" compra qualcosa e sarai ancora più welcome! le saponette bastavano ma soprattutto non avevamo molto tempo. dovevamo andare da Fra Toufiq. eravamo già in ritardo ma...Ali aveva voglia di bere un caffè e di fumarsi una sigaretta. L'uomo della mia vita appunto. allora ci siamo fermati da un'amico che non ho ancora capito cosa vendesse e che ci ha offerto caffe sigarette e regalato "cadeau cadeau gift gift" una collana tipo rosario che poi ho scoperto essere un monile tipico dell'Islam che è per lo più riservato agli uomini che lo tengono in mano facendo scorrere o giocando con i grani che possono essere di plastica fino ad arrivare a pietre molto preziose che servono anche per identificare lo status della persona che lo detiene. Loro, amico alì, alì e co. continuavano a parlare in arabo con noi, ridendo per l'assenza totale di comprensione.
    e poi ritorno da frate Toufic e poi  via per i cedri!
    questo però continuo a raccontarvelo domani che intanto non farò assolutamente nulla. Ora son troppo stanca e abbiamo visto tante tante altre cose...
    Bye bye da Bey.
     
     
    May 12

    “Ahlan wa sahlan” (Che tu sia il benvenuto) fi Beirut!

     BEYRUTH di Nadia Tueni


    Qu'elle soit courtisane, érudite, ou dévote,
    péninsule des bruits, des couleurs, et de l'or,
    ville marchande et rose, voguant comme une flotte,
    qui cherche à l'horizon la tendresse d'un port,
    elle est mille fois morte, mille fois revécue.
    Beyrouth des cents palais, et Béryte des pierres,
    où l'on vient de partout ériger ces statues,
    qui font prier les hommes, et font hurler les guerres.
    Ses femmes aux yeux de plages qui s'allument la nuit,
    Et ses mendiants semblables à d'anciennes pythies.
    A Beyrouth chaque idée habite une maison.
    A Beyrouth chaque mot est une ostentation.
    A Beyrouth l'on décharge pensées et caravanes,
    flibustriers de l'esprit, prêtresses ou bien sultanes.
    Qu'elle soit religieuses ou qu'elle soit sorcière,
    Qu'elle soit les deux, ou qu'elle soit charnière,
    du portail de la mer ou des grilles du levant,
    qu'elle soit adorée ou qu'elle soit maudite,
    qu'elle soit sanguinaire ou qu'elle soit d'eau bénite,
    qu'elle soit innocente ou qu'elle soit meurtrière,
    en étant phénicienne, arabe, ou roturière,
    en étant levantine aux multiples vertiges,
    comme ces fleurs étranges fragiles sur leurs tiges,
    Beyrouth est en orient le dernier sanctuaire,
    où l'homme peut toujours s'habiller de lumière.”

    Prima pagina della mia nuova avventura...sono in Libano ormai da qualche giorno!!!

    non so come si usi un blog infatti sto facendo una fatica assurda ma così mi sentirete tutti un po' più vicini e voi sarete un insieme con la mia avventura divisa in due parti che si amalgano tra di loro, per osmosi il lavoro di ricerca scientifca, di studio - che spero si concluderà con la tanto ambita tesi - unito alla vita quotidiana di qui, cosa imparono conosco vivo...la ricerca emozionale di un pezzo di storia, questa volta la mia.

    Domani vado a Tripoli,

    no non Tripoli in Libia, in Libano; testine dopo mesi che vi torturo con la mia tesi dovreste essere super esperti.
     
    da ora vi racconterò qualcosa di più su Bey.
    esempio: a tripoli si mangiano i dolci più buoni del Libano...;-)
    qui di seguito inserisco una breve spiegazione, mia, del motore impazzito che mi fa fare tutto questo...il linguaggio è un po' più formale perchè l'ho scritto come presentazione ai professorotti che incontrerò qua!
     
      

    8 Maggio 2006. Il primo incontro reale con Lubnān.

    Una tesi di laurea che abbia come protagonista il Libano non può essere concepita senza aver prima visitato e vissuto il paese dei cedri. Solcando queste terre, per capirne la complessità, s'incontra un piccolo e allo stesso tempo emozionante, contraddittorio e ricco territorio.

    Ricco grazie alla sua cultura cosmopolita in cui la maggior parte della popolazione è capace di parlare più lingue.

    Emozionante per il connubio sublime tra mare e montagna e per le sensazioni percepibili arrivando ad un passo dal confine con Israele dopo aver attraversato il fiume Litani.

    Contraddittorio per il divario visibile tra ricchezza e povertà; il centro di Beirut ricostruito interamente, plastico, asettico e occidentale versus un Libano povero, indebitato.

    Quest'area geografica, di estensione territoriale modesta, ospita al suo interno 18 confessioni religiose diverse, ognuna delle quali è rappresentata nel sistema libanese.

    Per questa sua peculiarità, Papa Giovanni Paolo II, nel 1997, definì il Libano come un vero e proprio messaggio di dialogo e convivenza pacifica. Proprio nell'elemento confessionale si può trovare la forza e la debolezza di questa nazione. Le differenti comunità, infatti, convivono nello stesso territorio, condividendo la quotidianità della loro vita e per tale motivo questo paese può essere un simbolo e un esempio di reciproco rispetto, di accettazione della diversità e dell'integrazione per un senso comune di appartenenza alla stessa terra. Le numerose realtà, però, con le rispettive sensibilità, costituiscono il tallone di Achille del Libano, debolezza che venne sfruttata -in un moto perpetuo che prosegue fino ad oggi- dai poteri locali, dalle potenze regionali e internazionali che disputano su questo suolo le loro lotte per il potere.

    Infatti il popolo libanese si ritrova diviso dalla religione, dalle miriadi di partiti, fazioni, milizie e dalle ferite e dai rancori ereditati dalla guerra civile.Perchè il Libano ha sempre subito ingerenze esterne? Perchè, da sempre, è stato strumentalizzato da forze esogene per il compimento, spesso, di interessi diversi da quelli nazionali? Il paradosso è visibile: ancora oggi la voce che dichiara l' indipendenza e la sovranità del Libano proviene dall' altro per esempio dalle Nazioni Unite o ancora dagli stati membri di questa organizzazione internazionale che nella loro realpolitik hanno sovente appoggiato, o comunque non impedito, le violazioni più cruente della sovranità libanese. Ricordiamo l'inizio dell'operazione Pace per la Galilea da parte di Israele nel 1982 che fu tra le manifestazioni più flagranti della violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano.

    L'occupazione siriana durata decenni è un altro chiaro esempio. La Siria non ebbe bisogno di "dividere" per "imperare" sul Libano, lo trovò già così. Questo deve aver dato la sensazione di poter davvero fare qualunque cosa: forzare la costituzione per estendere una presidenza e, eventualmente, eliminare dalla scena chi si fosse opposto.

    Tutto questo si svolse sotto lo sguardo assente della Francia e degli Stati Uniti che mai si opposero a queste dominazioni fino agli eventi dell'11 settembre 2001 che cambiarono le strategie in gioco nel Medio Oriente.

    perchè il Libano? Perchè su questo territorio rifluiscono gli interessi di così tanti e diversificati poteri? È mai esistito un Libano indipendente, e potrà mai esistere, oppure tutto è sempre stato regolato da forze esogene? Posizione geografica privilegiata, ponte tra l'Occidente e

    l'Oriente, porta di accesso a quest'ultimo e quindi punto nevralgico, Svizzera del Medio Oriente...quoi encore?

    L'obiettivo di questa avventura è molto umile. Non apporterà forse niente di nuovo. Credo che servirà comunque a rendere più chiara e nota la situazione di un piccolo paese come il Libano che interessa l'Italia sia come partner commerciale sia per le somiglianze tra i due paesi...Spero, in questo modo, che la prossima volta che mi recherò in Libano nessun italiano mi chieda spiegazioni sul governo di Qaddafi scambiando il paese dei secolari cedri con la Libia!