Orianina's profileSomewhere over the rainb...PhotosBlogLists Tools Help

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    March 02

    morire in piedi

    Loro non defletteranno mai, non si metteranno mai in ginocchio, continueranno a combattere. Io invece no. ormai sono piegata, umiliata, perdo un po' di me per ogni vita che muore. sono disposta a implorare, a supplicare,  a perdere la mia libertà  prostituendo la mia dignità. ho smarrito la mia identità, incapace a distinguere i buoni dai cattivi, senza più ideologie a cui aggrapparmi né sogni in cui credere e sperare. Io però ho ancora la mia vita, con un sole al mattino che mi accarezza -  non una bomba - con il vento che delicatamente porta via le mie preoccupazioni - non una deflagrazione che porta via la mia casa. Loro, che non hanno più niente da perdere continueranno a resistere. Io no...mi arrendo, bandiera bianca, e vi supplico: fermatevi!

     

    vignetta

    IL MANIFESTO:

    Escalation di sangue

    Zvi Schuldiner

    L'escalation delle ultime ore parla di un'offensiva militare israeliana che porta ancora più sangue, con decine e decine di vittime palestinesi, dicono militanti ma molti sono i civili. Pagano, tutti, la politica criminale dell'occupazione israeliana. Ma anche l'avventurismo militare della fazione piu dura di Hamas. [...]

     

    REPUBBLICA:

    Ancora rappresaglie israeliane contro il lancio dei razzi Qassam
    Civili la metà delle vittime, tra i quali sette bambini
    Gaza, uccisi 60 palestinesi
    Riunione urgente dell'Onu
    Il ministro della difesa israeliano: "L'operazione durerà finchè sarà necessario" .

    E' salito ad almeno 60 palestinesi morti...

    CORRIERE DELLA SERA:

    Abu Mazen: «È peggio di un olocausto»
    Gaza, strage di palestinesi: 60 morti
    Continuano le violenze nella Striscia. Tra le vittime anche donne e bambini. Una quarantina di razzi contro Israele.

    Sono più di sessanta i palestinesi rimasti uccisi sabato nel nord della Striscia di Gaza

    February 17

    nonsololibano

      ecco un bel copia-e-incolla che potete fare comodamente nessuno si offende! madivulghiamoperchènonèpossibile...maschietti lo dico anche a voi...anzi forse non dovrei visto che su questo argomento sembrano prendere parola solo uomini/masculi...

    Vi rubo tre minuti del vostro tempo, e vi risparmio lo sdegno e la paura  per la vicenda di ieri a Napoli
    Qui c'è la notizia
    www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/napoli-aborto/donne-piazza/donne-piazza.html
    Non amo le catene di email, ma stavolta mi alzo dalla sedia e vi propongo solo di informarvi, preoccuparvi ed occuparvi (ossia occuparvi-pre, e di cioè prima e durante)
    Qui c'è un link per una petizione che vi richiede altri due minuti tra leggere e firmare.
    www.firmiamo.it/liberadonna
    Il titolo è penoso, daccordo, ma anche la situazione.
    Grazie

    PS

    Grazie a H(amra) per testo e sostegno e correzione e amicizia...

     

     

      

    February 15

    Libano mon amour!

    eh visto che ieri era san valenticchio...esprimo di nuovo mon amour au Liban:
     

    "Si l'on me demandait pourquoi j'aime tant Beyrouth, je répondrais ceci : elle m'a appris que rien ne dure et combien il est important de se sentir vivant, tant qu'on en a la possibilité"- Maruja Torres

    February 03

    Portonirico

    Stamane al risveglio, ho capito di essere malata! mentalmente intendo...ah! lo sapevate già? e voi siete braaaaaaavi braaaaaaaaaavi (cito Zelig, non quello di Woody ma di "Claudiano"). Si esagera, lo sappiamo benissimo che non sono (a)normale, era un modo di dire...sono ossessionata e forse, forse un po' monotematica ultimamente, mah...diciamo negli ultimi due gi...r...n, me...s...DUE ANNI! Convergendo i miei interessi in un sogno unico il risultato è stato questo:

    Finale tra barche a vela, da competizione of course, per partecipare alla Coppa America. Leggevo la lista dei partecipanti e volete sapere chi ci trovo? Una nuova barca dai colori GIALLO e VERDE...rullo di tamburi...ebbene si chiamava Hezbollah! Ma dico, pure di notte????!!!! Purtroppo non ricordo altro, ma sicuro è passata in finale!

    p.s= diritti di autore riservati a dario per il titolo. é che ci stava troppo bene!

    February 02

    PUFF

    Puff, puff...ancora puff...sbuffo sì, che delusione il "Final Report" della commissione Winograd. Almeno per me, che mi aspettavo che Olmert in seguito sarebbe andato a "fare il giardiniere", come disse Ottolo (oggi uso a caso soprannomi "setteniani"). Invece il premier israeliano è salvo, come dire, ha sbagliato ma nell'interesse del Paese; il Libano pure è felice, confermano sia Nasrallah sia Suleiman, perchè il rapporto - evidenziando la cattiva gestione della guerra da parte dell'establishment politico, militare - conferma la vittoria "divina" della resistenza. Bravi, bravi, posso applaudire?! Questo a voi basta, mi chiedo? A me no. Sapete come sono attaccata a quella stupida cosa chiamata GIUSTIZIA, o ancora DIRITTI UMANI! ho dedicato anche un intero paragrafo alla mia tesi a questo argomento (pure stonando un po' le conseguenze logiche del discorso...ma chissenefrega, è una manifestazione in più della mia scarsa logicità, prendo nota). I crimini di guerra compiuti nel luglio 2006 - attacco intenzionale, indiscriminato, sproporzionato, uso di armi non convenzionali, ostacolo deliberato al soccorso da parte delle organizzazioni umanitarie, danni ecologici gravi duraturi - non sono stati presi in considerazione: neanche l'offensiva scandalosa nelle ultime ore di guerra avviata dopo che il cessate il fuoco era già stato concordato. Lo jus ad bellum, il diritto internazionale vengono costantemente e violentemente violati. La sua stessa esistenza è minacciata per i continui reati impuniti, manco presi in considerazione se non da Amnesty International o da Human Rights Watch... Halas...

    Scusatemi, forse la prendo un po' sul personale ma è mai possibile che l'unico governo a cadere sia il nostro????? Un tale (ad esempio Mattolo) si dimette e il nostro governo (che nel frattempo ha costruito con eccessiva ingenuità una casa di paglia e di fango senza seguire i più furbi consigli del terzo porcellino Berluscolo) cosa fa? Ovviamente cade. Poi guardo fuori, perchè se guardo dentro mi incazzo, e mi incazzo ancora di più perchè Olmertolo, che ha fatto una guerra e l'ha persa malamente, rimane su, schiena dritta, sguardo fiero del resto ha solo "mancato un'opportunità" ...

    "cado giù, cado giù, cado giù"

    cito Samuele Bersani e penso a Noi.

     
     
    January 25

    in un giorno dove tutto cade...

    mi hanno riferito che il mio francese è scorretto. lo so e lo sapevo anche mentre scrivevo. chiedo venia e prego tutti di andare oltre le mie scarse competenze linguistiche per assaggiare il gusto del contenuto rispetto al contenente. Ai volontari, prego di non esitare nel correggermi:
    "[...] aveva già allora quegli occhi forati, da gatto, e quando aveva detto una cosa finiva: "se sbaglio, correggimi". Fu così che cominciai a capire che non si parla solamente per parlare, per dire "ho fatto questo" "ho fatto quello" "ho mangiato e bevuto", ma si parla per farsi un'idea, per capire come va questo mondo. Non ci avevo mai pensato prima[...] Mi diceva che l'ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa ma da come lo fa, ... - Cos'hai paura, - mi diceva, - una cosa s'impara facendola. Basta averne voglia...se sbaglio correggimi" - Cesare Pavese, La luna e i falò

    Caramel

    Qualche settimana fa, ho visto Caramel il film di Nadine Labaki (ma quanto è bella!). Un respiro libanese nella mia dimensione quotidiana che mi estranea sempre più da un ricordo a tratti opaco che riprende vigore attraverso i racconti sollecitati da qualche orecchio ancora interessato, attraverso i libri, i film, la musica e il cibo libanese che, finanze permettendo, cerco di gustarmi qualche volta. E così i sapori libanesi ritornano in me vivi e scalcitanti. Ritornando al film...prima di recarmi al cinema, sapevo che probabilmente avrei avuto qualche sussulto. Inaspettatamente sono riuscita a ricevere messaggi senza straripare. Le scene si girano per lo più in interno e così anch'io sono riuscita a contenermi. Alla fine però una dedica in basso a destra, scritta bianca su sfondo nero: A mon Beyrouth. Queste tre parole hanno costituito una piccola frattura nel mio argine e mi sono riscoperta avvolta dall'emozione personale, anche se Caramel mi aveva già offerto una serie di magnetismi nel corso della serata. Ma quello era il MIO sussulto, quello che aspettavo.

    December 30

    Natale e feste

    Ho ricevuto da una persona a me molto cara questo augurio...me ne approprio e lo diffondo anche a voi, consapevole che conoscendomi non prenderete questo messaggio per propaganda politica ma solo per non dimenticare che nonostante il Natale sia per noi momento per stare con la famiglia e scambiarsi regali o auguri con gli amici, in questi giorni di festa si consumano le solite tragedie nel mondo che noi nascondiamo dietro panettoni e spumanti. Un saluto a Benazir Butto.
    Un sincero abbraccio e un augurio per un 2008 migliore per noi e per il mondo.
    Oriana Villa
     

    J'ai reçu ce voeu par un ami très cher. J'ai décidé de vous l'envoyer, sûr que vous allez me comprendre et que vous ne prendrez pas ce message pour propagande politique mais seulement pour ne pas oublier que malgré le Noël soit un instant magique pour rester avec la famille et pour s'échanger des cadeaux ou des souhaits avec les amis, dans ces jours de fête le monde vit les habituelles tragédies que nous cachons derrière des panettoni et des mousseux. Dernier salut à Benazir Butto.

    Une sincère embrassade et un souhait pour un 2008 qu'il soit meilleur pour nous et pour le monde.

    Oriana Villa
     


    Gesù, Parola di Dio, incompresa dai sapienti, è comprensibile ai bambini. Il Bambino che fa paura al Potente, è onorato dai Pastori. Natale torna ancora a ricordarci la stupefacente verità di Dio che si fa Uomo e ci richiama al nostro destino di luce e di gioia, al nostro impegno di fraternità con tutti gli uomini, nella giustizia e nella libertà.
    La grazia del Natale sostenga la nostra speranza.

    christmas

    malgrado il muro, il suo messaggio di speranza arrivera'.
     
    Let peace come on us and let us bring it everywhere!

    Merry Christmas to all,
    love
     
     

    December 03

    3 Dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità

    Indetta dall'ONU nel 1992, quest'anno affronta il tema del lavoro e quindi la promozione di possibilità di impiego. Da qui lo slogan: "Un lavoro decente per le persone disabili". L'inserimento nel mondo del lavoro è stato nuovamente proclamato dalle Nazioni Unite con la Convenzione sui diritti delle persone disabili, firmata il 30 marzo 2007 a New York. Ban Ki-Moon ha dichiarato che l'intento è riaffermare in questa giornata uguali opportunità per tutti e piena partecipazione delle persone disabili nella vita della comunità. Sul sito dell'OMS viene riferito che 470 milioni di persone in età lavorativa sono disabili. Ovunque nel mondo, i tassi di disoccupazione delle persone disabili sono molto più elevati che nel resto della popolazione:

    "La Journée internationale des personnes handicapées a pour but de mieux faire comprendre les problèmes liés au handicap et de défendre la dignité, les droits et le bien-être des personnes handicapées[...] Beaucoup de personnes handicapées peuvent avoir une vie professionnelle si elles ont les mêmes chances de développer leurs compétences et de trouver du travail. Si elles restent aussi peu nombreuses à travailler, c'est principalement en raison d'attitudes négatives et parce qu'on ne leur en donne pas la possibilité [...]" http://www.who.int/mediacentre/events/2007/disabled_persons/fr/index.html


    Alcuni dati Istat, relativi all'Italia:


    Nonostante le innovazioni legislative in tema di inserimento lavorativo (L.68/99) e le molte iniziative attivate anche grazie a progetti e finanziamenti europei, oggi in Italia si rilevano tassi di occupazione dei disabili ancora piuttosto bassi: si parla di un 21%, meno della metà di quello rilevato tra i non disabili. Occorre però considerare che tra i disabili in età lavorativa circa il 27% è del tutto inabile al lavoro. Le donne disabili sono notevolmente svantaggiate rispetto agli uomini: le prime hanno un tasso di occupazione dell'11% e i secondi del 29%.
    http://www.disabili.com/content.asp?Subc=6940&L=1&idMen=69

    Per saperne di più e leggere anche la Convenzione dell'ONU: http://www.un.org/disabilities/default.asp?navid=22&pid=109


    Non riesco a concludere il post con un punto. Ci sono molte cose che vorrei dire e non riesco. Mi sento inadeguata, oggi, a raccontare il mio cuore, le mie esperienze. Però sento come necessario lo sfogo. Siamo contenti perchè la gente oggi dimostra più sensibilità verso la tematica (ci sentiamo più civili rispetto al MedioEvo? Ottimo!): "la gente gira ore nei centri commerciali per non occupare i posti liberi dei disabili, la società ormai è attenta" ho visto scrivere...Io invece mi chiederei se i posti sono liberi perchè pochi disabili si sentono a loro agio insieme alla comunità che ancora soffre di grossi limiti mentali e gode invece di ottimi pregiudizi. Non tutti i disabili riescono a superare gli sguardi della gente, ancora troppo poco abituata, e le barriere architettoniche esistenti!!! Ricordo la difficoltà di andare a mangiare la pizza con Lui perchè i bagni non erano a norma, poi c'erano le scale ecc...(però non si fuma più nei locali e siamo tutti contenti che i nostri abiti non puzzano).

    cartello_handicap_72

    In Lombardia ho visto un cartello nei parcheggi riservati che enunciava: vuoi il mio posto? prendi il mio handicap! Devo ammetterlo, a me è piaciuto molto ma io sono troppo di parte per i ricordi di quando...Alcuni hanno criticato questa segnaletica ritenendola troppo aggressiva. E' certamente riscontrabile un aumento di sensibilizzazione nella società verso i diversamente abili ma a me personalmente non basta. Non riesco ad accontentarmi e tanto meno a giustificare chi occupa i parcheggi dei disabili o chi usa contrassegni di altri. E il problema non investe solo i parcheggi e la giornata di oggi serve a ricordare l'importanza di eliminare i pregiudizi in vari ambiti come quello lavorativo. Siamo molto lontano dal modello di società "civile" che l'occidente ritiene di essere, pavoneggiandosi all'incontro di altre società ritenute non-civili. In Libano la situazione è molto complicata perchè oltre a coloro che sono nati con degli handicap e devono far fronte ai limiti economici e culturali della loro società, i lunghi anni di guerra hanno mutilato e reso inabili persone che ora elemosinano per la strada senza nessuna prospettiva futura. Non so, oggi la mia esposizione è un po' troppo confusa e banale, sarà riaggiustata in seguito, ora mi vien solo da pensare che è proprio stranetto e bastardo questo nostro mondo darwiniano.

     

     

    http://www.diversamenteabili.info/Engine/RAServePG.php

     

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    December 01

    Giornata mondiale della lotta all'AIDS

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    Oggi è la giornata mondiale per la lotta all'AIDS. Informiamoci sulle iniziative, sui servizi offerti nella nostra città o regione. Se sentiamo che l'informazione non tratta abbastanza questo argomento, facciamolo NOI. E chiediamo ai "nostri" politici di impegnarsi maggiormente intorno a queste tematiche lasciando meno spazio a dibattiti futili, di accuse reciproche e pagliacciate. Chiediamo maggior attenzione, informazione e contestiamo richieste ridicole da parte di "principi" quando i soldi domandati potrebbero essere utilizzati in maniera più intelligente per la ricerca.

    Perchè soffrire, veramente, è sinonimo di guerra, di malattia, di fame e di morte e non di esilio nell'opulenza.

    "Stop AIDS. Manteniamo le nostre promesse" è lo slogan per la campagna dell'OMS. Il tema è quello della leadership per incoraggiare la sua pratica a tutti i livelli e a tutti i settori della società.

    Dal sito dell'OMS:

    Le slogan de la Campagne mondiale contre le sida [aids, n.d.a] 2001-2010 reste "Stop sida. Tenons notre promesse". Dans ce contexte, la Journée mondiale du sida 2007 mettra l'accent sur le thème du leadership.
    Depuis le début de l'épidémie de VIH/sida, l'action contre le VIH a progressé significativement lorsqu'il y a eu un leadership puissant et engagé. Le leader se distingue par son action, son innovation, sa vision, son exemple personnel, sa capacité à mobiliser, et sa persévérance face aux obstacles et aux défis. Pourtant, bien des leaders exercent leur autorité ailleurs que dans les plus hautes fonctions. Il faut un leadership à tous les niveaux pour prendre le pas sur la maladie, à celui des familles, des communautés, des pays et du monde entier.
    En faisant du leadership le thème de la Journée, on encourage sa pratique à tous les niveaux et à tous les secteurs de la société. Il fait suite au thème de 2006, la responsabilité, et le développe. http://www.who.int/mediacentre/events/2007/world_aids_day/fr/index.html

    Pensiamo dunque a creare una leadership nel nostro piccolo. Inviamo le nostre iniziative al governo, mostriamo il nostro impegno e chiediamone altrettanto in cambio. Basta poco (che ce vo?). La nostra partecipazione può variare: da una discussione in famiglia o nei nostri gruppi associativi, a una serata tra amici con tanto di pop-corn, birra, film sull'argomento e preservativo in tasca. 

    Attraverso il sito di World AIDS Campaign si può pronunciare il proprio impegno. Quello che state leggendo è la mia iniziativa per aumentare l'informazione e sensibilizzare. Sembra poca cosa, ognuno, però, può comunicare nei modi, nei colori, nelle forme  a lui più famigliari.  http://www.worldaidscampaign.info/index.php/fr/

    Ottima l'iniziativa della regione Piemonte che ha distribuito un documentario "AIDS: se domani...". Sul sito si possono trovare informazioni relative all'AIDS e link utili (http://www.perlasalutesessuale.it/index.htm):
    "negli ultimi otto anni circa 2500 piemontesi hanno scoperto di aver contratto l'infezione; nel 2006 le nuove diagnosi sono state in totale 260, con una percentuale di uomini e donne pari rispettivamente al 70 e al 30% e con un peso maggiore delle donne nella classe 19-34 anni e degli uomini nella classe sopra i 35 anni; gli stranieri rappresentano circa un terzo del totale tra i nuovi casi di diagnosi tra il 1999 e il 2006; l'infezione si trasmette per via sessuale tre volte su quattro; sono in costante crescita i casi attribuibili a contatti eterosessuali ed in diminuzione quelli di chi la contrae attraverso l'uso di droghe per via endovenosa". http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/diario/2007/novembre/giorn_aids.htm 

    Per il momento concludo ma non è detto che non ritorni a scrivere magari presentandovi in maniera esaustiva degli articoli interessanti che vorrei leggeste. Uno tratta della vulnerabilità delle donne rispetto al virus (http://aliceadsl.lci.fr/infos/sciences/sante/0,,3638896-VU5WX0lEIDUzNg==,00-inegalite-femmes-face-sida-.html); l'altro è scritto da una giornalista, Nada Merhi, che ho conosciuto in Libano. Presenta bene la situazione libanese: "La malattia esiste. E' nazionale e continua a trasmettersi" (http://www.lorientlejour.com/page.aspx?page=article&id=358900).

    Inoltre dal sito di "Medici senza frontiera" un articolo dell'anno scorso ma molto utile per ampliare il quadro delle nostre analisi. Un breve estratto dalla dichiarazione di De Maio:

    "I programmi di lotta all'AIDS nei Paesi poveri sono finanziati da donatori internazionali le cui risorse non dovrebbero essere utilizzate per pagare prezzi artificiosamente tenuti alti al fine di garantire i profitti delle aziende farmaceutiche. La priorità è quella di abbassare i prezzi il più possibile per garantire l'accesso alle cure a tutti i malati". http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=1219

    I seguenti video, lo spot del Ministero e l'intervista a Robert Gallo,  sono stati inseriti dal sito di Repubblica http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=14937

     

      
                           
      

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    November 23

    Il vuoto

    L'oroscopo di questa settimana di Rob (da Internazionale) mi consiglia di non parlare. piuttosto di sussurare, cantare...seguo l'esempio dunque, non vi racconterò del vuoto libanese. queste notizie oggi le potete trovare anche in italiano e sono state dette anche nei telegiornali. quindi saprete che non c'è ancora un nuovo presidente,rinviata l'elezione per il 30 novembre. e che dalla mezzanotte di oggi ci sarà un vuoto. lascio cantare Battiato.

    Il vuoto - Franco Battiato

    Tempo non c'è tempo sempre più in affanno
    inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto
    E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto
    year play rest my way day thing man your world life
    the hand part my child eye woman cry place work week
    end your end case point tu sei quello che tu vuoi
    government the company my company ma non sai quello che tu sei
    Number group the problem is in fact
    money money……
    Danni fisici psicologici collera e paura stress
    sindrome da traffico ansia stati emotivi
    primordiali malesseri pericoli imminenti
    e ignoti disturbi sul sesso
    Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano
    year play……………….
    Tempo non c'è tempo sempre più in affanno
    inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto
    Danni fisici psicologici collera e paura stress
    sindrome da traffico ansia stati emotivi
    primordiali malesseri pericoli imminenti
    e ignoti disturbi sul sesso
    Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano
    Tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei
    end your case point Tu sei quello che tu vuoi
    government and company my company ma non sai quello che tu sei
    number group the problem is in fact
    money money........
    Tempo non c'è tempo sempre più in affanno
    inseguo il nostro tempo
    vuoto di senso senso di vuoto

    [sottolineature mie]

     
    November 17

    "diario di una vita altrove"

    i miei occhi. non vedono bene quello che scrivo. una leggera patina li riveste. opaca. le mie emozioni scrivono. ho risentito quel calore che tanto mi aveva affascinato nel mio viaggio in Libano. e mi ha investito con la sua forza, con i ricordi. forse la birra o l'amaro...amaro, come il sapore che mi è restato dans la bouche. ho conosciuto una ragazza libanese questa sera. subito, ci siamo scambiate i numeri, vuole rivedermi, siamo state bene. Lei è molto che non abita più in Libano, e mentre parlava mi sembrava di leggere il libro di Hoda Barakat "lettere da una straniera". è così che ci si sente o è così che non ci si sente più:

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    "Noi che siamo rimasti fuori dal paese, non costituiamo una comunità. Non ci somigliamo, e non c'è niente che ci tenga uniti. Ci incontriamo di rado, e quando, per qualche caso, questo avviene, non vediamo l'ora di lasciarci, e ognuno se ne va per la sua strada, promettendo a gesti di chiamre presto, dopo un convenzionale scambio di rimproveri e scuse reciproche [...]"

     

    Il libro di Hoda Barakat è bellissimo come la sua anima, l'ho toccata ad una conferenza e ne ho assaporato la purezza. Da lì ho iniziato a sentirla. e leggendo i suoi libri questo sentimento si è fatto più forte. e stasera ancora di più perchè vedevo un riscontro negli occhi di questa ragazza, in Italia da poco. Vi invito alla Sua lettura se volete capire.

    Dicevo, questa sera ho ritrovato quel calore..."se vuoi ritornare a Beirut puoi stare con la mia famiglia, sans problem" e ancora "io vado a Natale, se vuoi venire con me ti ospitiamo noi". Io sono una sconosciuta per lei ma mi offre un nido. Questo capitava THERE. qui, non lo riesco a trovare spesso. o forse mai. Mi sento coinvolta, di nuovo. Il cerchio è ancora aperto. Ho davvero bisogno di ritornare per dire grazie, a tutti. a quelli che sotto le bombe mi chiamarono per sapere se IO avessi avuto bisogno di qualcosa...mentre io evacuavo e loro sarebbero rimasti lì, aspettando chissà quale sorte.E' questo che non dimenticherò mai. E spero di essere capace di trasmettere quel calore alle persone che incontro, spero che questa ragazza possa sentirsi più accolta dall'Italia tra le mie braccia che apro senza sforzo per lei e per tutti coloro che si sentono stranieri, sia fuori sia nella loro terra.

    November 14

    la preghiera del vento

    Vi offro un anticipo, come premio della vostra attenzione :-), sulla frase che, credo, aprirà la mia tesi...soprattuto per chi il Libano non lo capisce e lo percepisce come un paese in continua lotta tra le diffenti comunità che non sanno neanche decidere da sole il loro Presidente:

    " Votre Liban est compétition entre adversaires venant tantôt de l'ouest tantôt du sud. Le mien est la prière du vent qui s'attarde au matin quand les bergers conduisent leurs troupeaux au pâturage et chante encore au soir lorsque les paysans s'en retournent des champs et des vignobles. Votre Liban est un infini décompte de personnes, le mien est un sommet serein installé entre la mer et la plaine, comme un poète entre une éternité et l'autre. Un poète qui appuyerait sa tête sur son bras à l'ombre des cèdres sacrés, indifférent à tout sauf à Dieu, à la lumière et au soleil". (Khalil Gibran)

    non me la sento di tradurre pubblicamente questa poesia perchè non ho la capacità di richiamare la sua essenza, il suo profumo. chi ha poca empatia con il francese e vuole una traduzione personale e sentita, non da traduttore in linea, sa come raggiungermi.


     

    November 10

    nessuna stretta di mano tra Grossman e Olmert

    Forse ha agito da padre o, forse, da attivista per una pace che sembra impossibile. "I did what I saw to be right, the interpreting of that move I leave to you. It speaks for itself," ha dichiarato David Grossman durante la serata per la consegna del Premio Emet, per l'Arte, la Scienza e la Cultura. Grossman ha ritenuto giusto non stringere la mano al Primo Ministro Olmert. Nella guerra  con il Libano dell'estate 2006, il romanziere israeliano ha perso suo figlio Uri: " Certainly I am grieving, but I am more pained than angry. This country and what you and your friends are doing to it pains me". Il suo dissenso è politico; lui e altri intellettuali come Amos Oz chiedono a Olmert di non escludere Hamas dalla ripresa del dialogo con i palestinesi. L'anno scorso in occasione dell'anniversario della morte di Rabin, Grossman ha affermato: "at this time there is no king in Israel... our leadership is hollow." grossman-dal sito di rainews24

    David Grossman è un autore israeliano e attivista nel "campo della pace". "Vedi alla voce: amore" è considerato il suo capolavoro. Durante la guerra con il Libano si è schierato inizialmente a favore della decisione di intervento presa dal governo israeliano ma in seguito ha domandato un cessate il fuoco esprimendo le sue preoccupazioni per il Paese dei Cedri (questo prima della morte del figlio).

    November 06

    Il fatto

    enzo biagi Il fatto è che ci mancherà. Non voglio aggiungere parole alle parole che si diranno per tutta la giornata di oggi.

    Penso solo che...

    Mancherà, una figura come la Sua. Negli anni in cui è rimasto nascosto, sapevo che era lì ad osservare e presto avrebbe parlato:

    "Scusate, sono tanto contento di rivedervi. E confesso che sono anche commosso. Ma c'è stato qualche inconveniente tecnico che ci ha impedito di continuare il nostro lavoro. L'intervallo è durato cinque anni. Mi aveva avvolto la nebbia della politica".

    Ora, temo, si fermi tutto, le voci della resistenza saranno sempre meno forti e non avranno più quell'intelligenza sofisticata e nel contempo accessibile a tutti. temo che i modelli di riferimento a cui potranno ispirarsi i nostri figli saranno privi di ogni spessore, invece Lui e altri come Lui mi hanno insegnato da che parte stare, e non parlo di una polarizzazione politica ma della scelta di lottare per la verità, per la libertà e la giustizia:

    "[...]credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere;[...] credo che la pace debba sempre vincere sulla guerra". Enzo Biagi.

    November 05

    la tartaruga

    "muore nell'ombra la vita, nel silenzio di tanti ricordi"

    ...oh, Vinicio, mi fai stringere il cuore...ogni tanto ho come l'impressione che la guerra interessa solo nel momento che c'è un'influenza eterodiretta, soprattutto mediatica, notizie cruente al telegiornale, immagine di morte in televisione; l'odore non arriva intanto, quello sì che ci farebbe stare male. quindi se la guerra fa notizia allora interessa. se il libano è in guerra fa notizia e quindi interessa...una stupida proprietà transitiva. ogni tanto penso: a parte nelle parentesi che vedono qualche deputato saltare in aria...la gente che nel 2006 ha visto le immagini del Paese dei Cedri distrutto, si chiederà come sta ora? se è riuscito a curare quelle ferite così profonde inflitte da questo gran balletto di bombe? Pare che del Libano non gliene freghi nulla, ma nulla, a nessuno se non laddove si può vedere un interesse strumentale più ampio necessario a risolvere quelle lotte di poteri regionali. sono domande retoriche ovviamente, non si può pensare che tutte le persone concentrino il loro baricentro di interesse verso Nasrallah & co. Mi provoca leggeri brividi il pensiero che i nostri interessi siano indirizzati da una moda commerciale su ciò che fa presa o no...cosa è fashion tra il mondo delle ingiustizie e cosa no...perchè non interessa veramente capire. no. non interessa capire, ma avanzare. osservando la mia lentezza e lamentandomene non posso che ricordare una canzoncina per i bimbi di Lauzi e Caruso che canto al mio nipotino spesso:

    "[...]La tartaruga un tempo fu
    un animale che correva a testa in giù.
    Come un siluro filava via
    che ti sembrava un treno sulla ferrovia.
    Ma avvenne un incidente: un muro la fermò;
    si ruppe qualche dente e allora rallentò.

    La tartaruga da allora in poi
    lascia che a correre pensiamo solo noi
    perché quel giorno poco più in là
    andando piano lei trovò la felicità
    :
    un bosco di carote, un mare di gelato
    che lei correndo troppo non aveva mai guardato
    e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.[...]"

    November 03

    Il riso fa male agli uccellini

    Rice, Condoleeza Rice. Riso. Chicchi di riso lanciati in occasione di un matrimonio. O di una elezione presidenziale. La Rice attende fuori dal Serrail per lanciare il riso al nuovo presidente libanese. Solo se questo rientra nelle sue grazie, solo se è la forza del 14 Marzo che esce con il velo bianco dalla chiesa, maronita. Madame Rice accoglie positivamente il dialogo in corso, opponendosi però a un "compromesso" a sfavore del programma dell'attuale maggioranza. Mi immagino il manifestarsi della sua opposizione se il Libano dovesse, con un dialogo nazionale capace di mettere in accordo tutti (sono nel campo del pensiero ipotetico), trovare una posizione comune che consideri le varie posizioni del paese...ipotesi...ipotesi...perchè però, Lei, non dovrebbe accettarlo? Perchè un attore non libanese, che nulla ha fatto per fermare l'offensiva israeliana, osservando la distruzione del Libano senza dichiarare da subito un cessate il fuoco, dovrebbe decidere ora cosa è bene e cosa non lo è per il Paese dei Cedri? Se il Segretario di Stato delle Nazioni Unite esprimesse la stessa opinione sarei eventualmente d'accordo. non discuto le idee, ma del quadro giuridico nel quale esse vengono espresse.

    i chicchi di Rice fuori dalla chiesa possono fare male agli uccellini, non riescono a digerirli e spesso portano al soffocamento.

    October 23

    Petition

    Cari amici e non,

    Questa mattina vi informo di una petizione che ritengo essere importante. Potete aderire o meno, ma spero sia utile come spunto di riflessione. Non posso e non voglio spingere all'adesione perchè non amo influenzare delle scelte o incoraggiarle. Io ho firmato perchè sono una convinta sostenitrice che i problemi intracomunitari non siano la causa di tutti i mali, essi possono esacerbare delle situazioni pre esistenti ma altri fattori diventano detonatori di situazioni che se lasciate svolgere con il loro corso naturale, storico, non avrebbero avuto tale esplosione. In più, la Società delle Nazioni scrisse i famosi 14 punti di Wilson che parlavano di autoderterminazione dei popoli, di sovranità sul loro territorio. vogliamo contraddirli? ;-)

    il 26 settembre 2007 è passato al Senato americano l'emendamento del senatore Biden sulla divisione dell'Iraq tra linee settarie e etniche. è passato con voti favorevoli 75 su 23. nelle prossime due settimane il Congresso USA apporterà il voto finale.

    Questa petizione vuole mostrare il disappunto degli iracheni, di chi ha origini irachene e dei cittadini del mondo verso questo emendamento.

    ovviamente c'è un sito internet dove potete informarvi prima di decidere, mi sembra però che sia una cosa che deve essere presentata subito mi pare due giorni...sapete com'è il mio inglese resta sempre un po' incerto.

    http://www.gopetition.com/online/14794.html

    grazie per l'attenzione e a chi si prodiga nel cercare di cambiare, quando può, le decisioni dei dirigenti politici ricordandogli che questo è anche il nostro mondo e non solo di un'oligarchia. la democrazia prevede delle forme di espressione  come il referendum e le petizioni che sono dei mezzi inscritti nei nostri diritti costituzionali.

    Buona giornata!

    October 15

    pessicosmo

    anche questo centra con il Libano. il mio pessimismo cosmico, di oggi.

    ho telefonato, ritelefonato, scritto mail, riscritto mail.

    "si va bene"...."guardi scriva una mail"..."ora è troppo impegnato"..."risponderà alle sue domande per iscritto"..."le sue domande toccano argomenti molto importanti per ora non può risponderle perchè troppo impegnato"

    finisce una lunga attesa, iniziata a luglio. dovevo intervistarLo, ma è troppo impegnato. Lo capisco, lo capisco, è un pezzo grosso, uno importante. Non può rispondere, non ha tempo, o forse non vuole, diplomazia Oriana...

    Oriana, cara e stupida Oriana, che ancora credi che se non sei nessuno puoi arrivare a chiedere. questo mi ricorda l'episodio di Firenze, quando quella professoressa di Roma mi ha detto "non posso perdere tempo con studenti che non sono i miei" e se ne andò senza salutare. queste sono le risposte che io posso avere. qui. stupida, stupida, stupida. raccolgo la mia delusione. ritorno a studiare.

    October 14

    smentita but why?

    Questa notte ho letto una nuova notizia sul raid effettuato dall’esercito israeliano in territorio siriano il 6 settembre. Stamattina ho avuto il dubbio di averla sognata - mi sono addormentata nel letto con il pc acceso - poi con la ricerca cronologica ho ripescato la news. Ahmed Mehdi, direttore del Centro arabo di studi sulle zone aride, una istituzione governativa che si trova nell'area in cui sarebbe avvenuto l’attacco aereo, ha smentito il verificarsi dell'operazione che pare quindi non essere mai accaduta. Le sue parole «smentiscono nei fatti non solo quanto dichiarato dalla stampa israeliana e dall’agenzia siriana Sana, ma anche dallo stesso presidente Bashar Assad che, pur omettendo la località del bombardamento, aveva parlato di edifici militari, non abitati, colpiti dagli aerei di Tsahal».

    Faccenda confusa, ecco il link all'articolo scritto da Antonella Vicini che parla della smentita e dei perchè che suscita.


    http://www.rinascita.info/cc/Prima_Mondo/EEAkEAEuuFmdJbhSSX.shtml

    buona giornata