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June 20 La même lune que moiLa triste luna perplessamente mi guarda...incuriosita è uscita dal suo nascondiglio fatto di alberi e ora mi osserva mentre con malizia si avvicina - piena, tonda, delicata - alla punta della Mole. Non ho resistito. Come non fumare una sigaretta godendosi questo spettacolo offerto spontaneamente dalla Signora? In un moto lento ma continuo ci gireremo intorno danzando. Il mio ululare tacito verso te sarà complementare ai tuoi silenzi assordanti e i nostri occhi rileveranno una complicità simmetrica, speculare. é il mio cuore che ti regalo per farti sentire meno sola circondata come sei da stelle che rubano la tua luce. Oggi è iniziata la tregua tra Hamas e lo Stato ebraico. Pare che abbiano deciso possa durare almeno sei mesi. ... La luna ormai si sta scontrando contro la cima della Mole.
Ed ecco. Addormentarsi sulle note di Enzo Enzo, il video è stato preso da youtube...ma volevo farvi conoscere questa melodia:
Buona notte. May 30 but i'm a creep
cosa voglio? non lo so...i'm a creep, I'm a weirdo. I choose to live. Lo so ma è difficile comunque. Una frase mi risuona tra le sinuose linee di quella scarsa materia grigia che dovrebbe appartenermi
Però cazzo non ne so nulla. "Sei una donna come tutte le altre!". Ancora e più fortemente siiiiiiiiiii. come- tutte- le-altre. e per te, uomo, mi dispererò, rinuncerò, farò la piattola-noiosa-gelosa e soprattutto per te, nonostante te, capisci? come siamo pazze? e sì, sono anch'io come TUTTE le altre, sono donna anch'io. fino ad ora hai fatto come ti pareva, avevo così alti muri. mah... I want you to notice
è che siamo pazze. sì. ma forse....
May 14 clichéRitornano gli articoli di giornale dichiaranti una guerra civile. Ritorna la paura di una guerra civile. Ritorna nuovamente l'uso delle categorie paralizzanti che ostacolano la reale comprensione del pianeta Libano. Negli anni passati, alcuni analisti hanno rincorso l'inutile obiettivo di segnalare che la guerra del 75-90 non fosse unicamente civile bensì ulteriormente alimentata da un conflitto regionale e internazionale. Ho chiesto a un giornalista presente a Beirut nell’82 come mai spesso i suoi colleghi, e probabilmente anche lui, non furono così esaustivi nei loro servizi e si soffermarono sul ruolo interno al conflitto costruendo un’immagine eterodiretta e – a parer mio – in parte distorta dell’accaduto. La risposta se non ricordo male recitava così: in un servizio di 3 minuti è impossibile spiegare ad ascoltatori eterogenei quello che accade there, per sintesi, funzionalità e quindi per riuscire a trasmettere un messaggio al più ampio pubblico sovente si sceglie di aderire ad alcune formule stabilite inconsciamente. Es. oggi si potrebbe dire che Hezbollah stia riportando il Paese verso una guerra civile: notizia diretta e di facile comprensione. Tuttavia, l’indagine non può interrompersi qui. È basandosi su cliché - come insegna Amira Hass (oh my dear!) - che si commettono gli errori più gravi.
Con questo intervento non tento di deresponsabilizzare Hezbollah. Anzi. Tuttavia è necessario preporre al sempre più inesorabile conflitto libanese tali riflessioni al fine di non reiterare gli sbagli passati: un richiamo, questo, a “noi” pseudo-intellettuali occidentali per non cadere nuovamente in una sorta di pigrizia intellettuale (analizzata ampiamente da Georges Corm nel suo “Storia del Libano contemporaneo”) la quale alimentò un’indifferenza maggiore verso il Libano percepito come un Paese dove musulmani e cristiani si uccidevano fra loro, divisi fisicamente nonché mentalmente da una “linea verde”. Questi commenti mi sono peraltro stati indotti dalla consapevolezza che in Italia si ignora tutto o quasi tutto del Libano: collocazione geografica (confina con l’Egitto?), immaginario collettivo (esistono i parrucchieri?), alleanze politiche. Su quest’ultimo punto mi soffermo un attimo. Non si conosce infatti che le due grandi coalizioni politiche, le forze del 14 marzo e dell’8 marzo, attualmente siano l’unione di diverse confessioni religiose che solitamente l’occidente ritiene essere in lotta tra loro, come emblema dello “scontro di civiltà”. Di fatto, all’interno della coalizione filo-occidentale vi sono gruppi che rappresentano cristiani, sunniti, drusi...ugualmente Hezbollah è alleato a Michel Aoun e quindi riceve il sostegno dagli accoliti del “Generale”. In breve: da una parte e dall’altra cristiani e musulmani hanno creato delle alleanze politiche che mostrano come il problema non sia confessionale. La storia ha ampiamento raccontato lotte inter e intra comunitarie: non dimentichiamo che negli anni del conflitto libanese i cristiani si uccisero tra loro così come ad esempio gli sciiti (Amal contro Hezbollah). Ora, non voglio dire che i libanesi siano scevri di colpe costretti a subire l’altro. Corruzione, clientelismo, sistemi clanici basati sulle grandi famiglie di un tempo. Tutta la mia passione, tutta la mia paura non è di fatto rivolta a loro ma all’esercito invisibile che ogni giorno cerca di vivere il Libano, Beirut, la propria vita con la consapevolezza che un sorriso possa trasformarsi in un pianto nell’arco della stessa giornata perché scoppia una guerra che non aspettavi, perché sparano nuovamente dai tetti. Quindi il mio obiettivo è sperare che chi darà le notizie nei prossimi giorni non guardi alla commerciabilità della cronaca e che chi leggerà le notizie si poni delle domande più profonde. Io dall’italia questo posso fare, cercare di sensibilizzare i più. Mettere di fronte alla responsabilità anche il nostro governo pronto a ridefinire le regole di ingaggio di una missione come se stessimo veramente giocando a Risiko. May 12 Miss Carfagnanon voglio mica fare l'acidona...però...mi sveglio alle sei e mezza, c'è un debole sole. il primo pensiero è: cosa farò nella vita? Penso a come trovare il modo di contattare Silvestro Montanaro vorrei fare uno stage con lui seguire le sue orme: è il mio idolo. Abbandono questa idea, non sono abbastanza qualificata, cos'ho da offrire? però è il lavoro che vorrei...vabbé penso di nuovo a inventarmi il futuro e penso alle pari opportunità. Mentre prendo il caffé alle 7h mi ritrovo la Carfagna che spreme sensualmente un limone tra le sue labbra semi aperte, le labbra ancora, il seno, i glutei mostrati abilmenti a delle signorotte in nero che la guardano con ammirazione...insomma il calendario rispolverato nel passato del nuovo Ministro delle Pari Opportunità visibile a questo link di Repubblica.it. è bellissima. davvero, io da donna posso dire che è stupenda. ora. Ho un certo timore. Perchè sono una stronza, il problema è mio. anch'io sono carina e non vorrei che fosse dimenticato che sono anche intelligente. Mi dico che devo essere meno stronza. Solo invidia la tua, vorresti essere tu Ministro delle Pari Opportunità...quanto ti brucia, più del limone che si spremeva tra la sensualità delle sua bocca. Però, mi dico, io vorrei fare politica da quando ho 19 anni, lei voleva fare la velina molto probabilmente, ha fatto miss Italia, trasmissioni in RAI...e poi con "Meno male Silvio c'é" nella sua primissima versione un numero di donne televisive come Elisabetta Gardini sono approdate al mondo maschilista-misogino della politica, dovendo subire continui insulti... APROPARENTESI: ...dovendo giustificarsi con "ma io non l'ho data a nessuno": MALE! primo non giustificare, secondo se gli uomini non lo danno - e questo sarebbe da dimostrare - elargiscono favori di natura diversa. chi stabilisce quello che è più grave? se io uso il mio corpo per ottenere qualcosa è una moneta di scambio che non va a incidere sul circuito economico degli italiani; se io invece firmo appalti, prendo tangenti ecc...questo come dice il buon Travaglio (e smettiamola di accusarlo! anche se le sue recenti dichiarazioni a Torino non mi hanno garbato al 100% MENO MALE che c'è LUI a mostrarci l'immondizia della CASTA) incide sul buon governo e sui nostri miseri stipendi. CHIUDOPARENTESI. Ora, Carfagna...mi rivolgo a Lei. Non dica "io non mi interesso di queste cose" in riferimento a quanto dicono di lei i giornali esteri. Una pettinata all'ego va sempre bene, è bellissima ed è meglio che i giornali esteri notino quanto sia bella piuttosto che parlare della politica italiana. Ora si interessi se parlano di Lei come del Ministro più bello del mondo...è un ottimo trampolino di lancio: sarà da questo che volerà in caduta libera per dimostrare che oltre ad essere bellissima sarà in grado di fare molto per le Pari Opportunità, dimostrando che bellezza e intelligenza vanno di pari passi, dimostrando che ha a cuore il destino delle donne molto più di quanto abbia fatto la Prestigiacomo in precedenza. é una buona occasione, domani potrei così bere il caffè leggendo le varie proposte, le nuove leggi e le nuove opportunità per le donne promosse da Lei. Buon Lavoro! In Fede, una donna. May 03 Beirut, Libano
Cristiano Riccardo, Beirut, Libano. Tra Assassini, missionari e grands cafés, Torino, Utet, 2008. La voglia ritorna in me di Libano. Basta un libro, finalmente un libro, sul Libano per farmi riscoprire le strade, i caffè, i luoghi, le bellezze e le contraddizioni del Libano. Non ho ancora finito di leggere, avrei dovuto forse aspettare per poter fare un intervento più significativo, come peraltro merita il libro. La voglia che nasce in me di riscoprire Beirut mi ha spinto a fare questo inciso subito, affinchè anche voi possiate cominciare e finire la lettura con me. Perchè scrivere di Libano?
Forse è per rispondere a queste domande che si scrivono libri, tesi, canzoni, poesie sul Paese dei Cedri. In Italia ancora troppo poco si conosce e troppo si ignora. Il coraggio di scrivere sul Libano è significativo, affrontare il commerciale con quello che non lo è. Spero che Riccardo Cristiano non sia l'ultimo; intanto godiamoci il gusto e il sapore del suo Libano e l'importante ricordo di Samir Kassir evocato nel testo ma soprattutto nella mente e nel cuore di...perché, come scrive l'autore, "Forse [...]capire non è un esercizio cerebrale e basta, ma un po' anche del cuore". E il mio, ieri, batteva stranamente mentre grazie alle descrizioni magnetiche di Riccardo Cristiano mi ritrovavo per le strade della capitale con il gusto amaro della Sua storia e alcune domande: "Perchè Beirut?" Quali sono le colpe e i tesori che questa città racchiude al Suo interno? Il rischio di una nuova guerra "civile" esiste? Riccardo Cristiano ci accompagna per mano verso un'indagine oculata raccontata anche attraverso gli occhi dei beirutini e, naturalmente, i suoi. Buona lettura. April 07 Gelato al limonTi piace?
Paolo Conte. Gelato al limon. .ed ora la fine. Ho sempre avuto grosse difficoltà a mettere un punto, dai temi a scuola, alle relazioni sociali, all'università, la mia esperienza in Libano che con accanimento mi sforzavo di lasciare insoluta e soprattutto la mia tesi di laurea. Una diagnosi psicologica potrebbe illusrarmene le motivazioni. In seguito. Ora devo scegliere la fine: Back to black o Happy end? Questo maledetto idealismo non mi permette ancora di ipotizzare i "funerali" del Libano, una speranza incessante mi schiaffeggia ogni volta che cinismo e realismo fanno strada nei miei pensieri. Non posso neanche scrivere un happy end dopo tutto "questo". Come fare? Sarò funzionalista e vi darò un consiglio che noi "occidentali", rappresentanti della società civilizzata, non penseremmo mai, ma che THERE ho imparato: quando scoppia una guerra c'è solo una cosa da fare subito, prima che acqua gas, elettricità spariscano in una nuvoletta di atomi: la doccia. April 04 Tutti su RaiTre sabato pomeriggio!!!Da un po' non interagisco. Vero. Probabilmente sta arrivando il tempo di concludere una parte della mia vita e cominciarne un'altra ancora ignota. Quanta fatica distaccarsi da tutto questo così visceralmente mio da due anni a questa parte. Ampliando i miei orizzonte, o abbandonando i sogni...? Ancora non è dato saperlo. Qui di seguito pubblico questo articolo che potete reperire a questo indirizzo internet: http://www.infopal.it/testidet.php?id=8117
March 17 timingi miei silenzi urlano, lo so. ho quasi finito. finito ma come? una relazione di due anni la passione pura, dove le mani si incrociano per stringersi unirsi pregare sperare. una strana euforia mi ha fatto vivere una vita diversa, forse non mia. pian piano ritorno. come fa male. non lo voglio, resto, e poi dove? soprattutto chi sono io? non ho più la mia identità. Oriana. Ho in mente un'altr Oriana che si immaginava in giro per il mondo a fare interviste e scrivere libri, conoscere gente...ho dovuto finire con la tesi. mercoledi parlerò a delle persone che non hanno il minino interesse per quello che hofatto che non sanno come l'ho fatto. siamo quello che facciamo? non solo, il sentire è tutto. loro non potranno sentire, io non posso più comunicare, sono stanca, disillusa, sola. tanto sola. ho paura che questa relazione ...di odio e amore, di pianto, e viscerale patire. il libano dentro di me. dentro ancora più dentro. spingeva troppo forte a volte, era un sesso violento, dominava e io stavo sempre sotto in balia del mio padrone. ne soffrivo. ma anche no. ora che la porta di una prigione si apre io esito a uscire. è troppo tempo che sono qui rinchiusa conosco ogni pezzo di muro, ogni crepa ogni sfumatura dell'anima caleidoscopica di questa realtà. o meglio ho l'illusione di sapere. preferisco restare perchè ho una paura fottuta di quello che significa crescere. la vita ha molta più fantasia di noi. così ho detto tante volte. vero . ma non immaginavo di finire con un divorzio totale e totalizzante. non pensavo che avrei fatto "tanto per"...io che ambivo a scoprirmi. vorrei essere su Valuma, al largo, sole, mare, sole, e silenzio. il mio. March 02 morire in piediLoro non defletteranno mai, non si metteranno mai in ginocchio, continueranno a combattere. Io invece no. ormai sono piegata, umiliata, perdo un po' di me per ogni vita che muore. sono disposta a implorare, a supplicare, a perdere la mia libertà prostituendo la mia dignità. ho smarrito la mia identità, incapace a distinguere i buoni dai cattivi, senza più ideologie a cui aggrapparmi né sogni in cui credere e sperare. Io però ho ancora la mia vita, con un sole al mattino che mi accarezza - non una bomba - con il vento che delicatamente porta via le mie preoccupazioni - non una deflagrazione che porta via la mia casa. Loro, che non hanno più niente da perdere continueranno a resistere. Io no...mi arrendo, bandiera bianca, e vi supplico: fermatevi!
IL MANIFESTO: Escalation di sangue Zvi Schuldiner L'escalation delle ultime ore parla di un'offensiva militare israeliana che porta ancora più sangue, con decine e decine di vittime palestinesi, dicono militanti ma molti sono i civili. Pagano, tutti, la politica criminale dell'occupazione israeliana. Ma anche l'avventurismo militare della fazione piu dura di Hamas. [...]
REPUBBLICA: Ancora rappresaglie israeliane contro il lancio dei razzi Qassam E' salito ad almeno 60 palestinesi morti... CORRIERE DELLA SERA: Abu Mazen: «È peggio di un olocausto» Sono più di sessanta i palestinesi rimasti uccisi sabato nel nord della Striscia di Gaza February 17 nonsololibanoecco un bel copia-e-incolla che potete fare comodamente nessuno si offende! madivulghiamoperchènonèpossibile...maschietti lo dico anche a voi...anzi forse non dovrei visto che su questo argomento sembrano prendere parola solo uomini/masculi... Vi rubo tre minuti del vostro tempo, e vi risparmio lo sdegno e la paura per la vicenda di ieri a Napoli Grazie a H(amra) per testo e sostegno e correzione e amicizia...
February 15 Libano mon amour!eh visto che ieri era san valenticchio...esprimo di nuovo mon amour au Liban:
February 03 PortoniricoStamane al risveglio, ho capito di essere malata! mentalmente intendo...ah! lo sapevate già? e voi siete braaaaaaavi braaaaaaaaaavi (cito Zelig, non quello di Woody ma di "Claudiano"). Si esagera, lo sappiamo benissimo che non sono (a)normale, era un modo di dire...sono ossessionata e forse, forse un po' monotematica ultimamente, mah...diciamo negli ultimi due gi...r...n, me...s...DUE ANNI! Convergendo i miei interessi in un sogno unico il risultato è stato questo: Finale tra barche a vela, da competizione of course, per partecipare alla Coppa America. Leggevo la lista dei partecipanti e volete sapere chi ci trovo? Una nuova barca dai colori GIALLO e VERDE...rullo di tamburi...ebbene si chiamava Hezbollah! Ma dico, pure di notte????!!!! Purtroppo non ricordo altro, ma sicuro è passata in finale! p.s= diritti di autore riservati a dario per il titolo. é che ci stava troppo bene! February 02 PUFFPuff, puff...ancora puff...sbuffo sì, che delusione il "Final Report" della commissione Winograd. Almeno per me, che mi aspettavo che Olmert in seguito sarebbe andato a "fare il giardiniere", come disse Ottolo (oggi uso a caso soprannomi "setteniani"). Invece il premier israeliano è salvo, come dire, ha sbagliato ma nell'interesse del Paese; il Libano pure è felice, confermano sia Nasrallah sia Suleiman, perchè il rapporto - evidenziando la cattiva gestione della guerra da parte dell'establishment politico, militare - conferma la vittoria "divina" della resistenza. Bravi, bravi, posso applaudire?! Questo a voi basta, mi chiedo? A me no. Sapete come sono attaccata a quella stupida cosa chiamata GIUSTIZIA, o ancora DIRITTI UMANI! ho dedicato anche un intero paragrafo alla mia tesi a questo argomento (pure stonando un po' le conseguenze logiche del discorso...ma chissenefrega, è una manifestazione in più della mia scarsa logicità, prendo nota). I crimini di guerra compiuti nel luglio 2006 - attacco intenzionale, indiscriminato, sproporzionato, uso di armi non convenzionali, ostacolo deliberato al soccorso da parte delle organizzazioni umanitarie, danni ecologici gravi duraturi - non sono stati presi in considerazione: neanche l'offensiva scandalosa nelle ultime ore di guerra avviata dopo che il cessate il fuoco era già stato concordato. Lo jus ad bellum, il diritto internazionale vengono costantemente e violentemente violati. La sua stessa esistenza è minacciata per i continui reati impuniti, manco presi in considerazione se non da Amnesty International o da Human Rights Watch... Halas... Scusatemi, forse la prendo un po' sul personale ma è mai possibile che l'unico governo a cadere sia il nostro????? Un tale (ad esempio Mattolo) si dimette e il nostro governo (che nel frattempo ha costruito con eccessiva ingenuità una casa di paglia e di fango senza seguire i più furbi consigli del terzo porcellino Berluscolo) cosa fa? Ovviamente cade. Poi guardo fuori, perchè se guardo dentro mi incazzo, e mi incazzo ancora di più perchè Olmertolo, che ha fatto una guerra e l'ha persa malamente, rimane su, schiena dritta, sguardo fiero del resto ha solo "mancato un'opportunità" ... "cado giù, cado giù, cado giù" cito Samuele Bersani e penso a Noi. January 25 in un giorno dove tutto cade...mi hanno riferito che il mio francese è scorretto. lo so e lo sapevo anche mentre scrivevo. chiedo venia e prego tutti di andare oltre le mie scarse competenze linguistiche per assaggiare il gusto del contenuto rispetto al contenente. Ai volontari, prego di non esitare nel correggermi:
CaramelQualche settimana fa, ho visto Caramel il film di Nadine Labaki (ma quanto è bella!). Un respiro libanese nella mia dimensione quotidiana che mi estranea sempre più da un ricordo a tratti opaco che riprende vigore attraverso i racconti sollecitati da qualche orecchio ancora interessato, attraverso i libri, i film, la musica e il cibo libanese che, finanze permettendo, cerco di gustarmi qualche volta. E così i sapori libanesi ritornano in me vivi e scalcitanti. Ritornando al film...prima di recarmi al cinema, sapevo che probabilmente avrei avuto qualche sussulto. Inaspettatamente sono riuscita a ricevere messaggi senza straripare. Le scene si girano per lo più in interno e così anch'io sono riuscita a contenermi. Alla fine però una dedica in basso a destra, scritta bianca su sfondo nero: A mon Beyrouth. Queste tre parole hanno costituito una piccola frattura nel mio argine e mi sono riscoperta avvolta dall'emozione personale, anche se Caramel mi aveva già offerto una serie di magnetismi nel corso della serata. Ma quello era il MIO sussulto, quello che aspettavo. December 30 Natale e festeHo ricevuto da una persona a me molto cara questo augurio...me ne approprio e lo diffondo anche a voi, consapevole che conoscendomi non prenderete questo messaggio per propaganda politica ma solo per non dimenticare che nonostante il Natale sia per noi momento per stare con la famiglia e scambiarsi regali o auguri con gli amici, in questi giorni di festa si consumano le solite tragedie nel mondo che noi nascondiamo dietro panettoni e spumanti. Un saluto a Benazir Butto.
Un sincero abbraccio e un augurio per un 2008 migliore per noi e per il mondo.
Oriana Villa
J'ai reçu ce voeu par un ami très cher. J'ai décidé de vous l'envoyer, sûr que vous allez me comprendre et que vous ne prendrez pas ce message pour propagande politique mais seulement pour ne pas oublier que malgré le Noël soit un instant magique pour rester avec la famille et pour s'échanger des cadeaux ou des souhaits avec les amis, dans ces jours de fête le monde vit les habituelles tragédies que nous cachons derrière des panettoni et des mousseux. Dernier salut à Benazir Butto. Une sincère embrassade et un souhait pour un 2008 qu'il soit meilleur pour nous et pour le monde. Oriana Villa
malgrado il muro, il suo messaggio di speranza arrivera'.
Let peace come on us and let us bring it everywhere! Merry Christmas to all, love December 03 3 Dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilitàIndetta dall'ONU nel 1992, quest'anno affronta il tema del lavoro e quindi la promozione di possibilità di impiego. Da qui lo slogan: "Un lavoro decente per le persone disabili". L'inserimento nel mondo del lavoro è stato nuovamente proclamato dalle Nazioni Unite con la Convenzione sui diritti delle persone disabili, firmata il 30 marzo 2007 a New York. Ban Ki-Moon ha dichiarato che l'intento è riaffermare in questa giornata uguali opportunità per tutti e piena partecipazione delle persone disabili nella vita della comunità. Sul sito dell'OMS viene riferito che 470 milioni di persone in età lavorativa sono disabili. Ovunque nel mondo, i tassi di disoccupazione delle persone disabili sono molto più elevati che nel resto della popolazione:
Per saperne di più e leggere anche la Convenzione dell'ONU: http://www.un.org/disabilities/default.asp?navid=22&pid=109
In Lombardia ho visto un cartello nei parcheggi riservati che enunciava: vuoi il mio posto? prendi il mio handicap! Devo ammetterlo, a me è piaciuto molto ma io sono troppo di parte per i ricordi di quando...Alcuni hanno criticato questa segnaletica ritenendola troppo aggressiva. E' certamente riscontrabile un aumento di sensibilizzazione nella società verso i diversamente abili ma a me personalmente non basta. Non riesco ad accontentarmi e tanto meno a giustificare chi occupa i parcheggi dei disabili o chi usa contrassegni di altri. E il problema non investe solo i parcheggi e la giornata di oggi serve a ricordare l'importanza di eliminare i pregiudizi in vari ambiti come quello lavorativo. Siamo molto lontano dal modello di società "civile" che l'occidente ritiene di essere, pavoneggiandosi all'incontro di altre società ritenute non-civili. In Libano la situazione è molto complicata perchè oltre a coloro che sono nati con degli handicap e devono far fronte ai limiti economici e culturali della loro società, i lunghi anni di guerra hanno mutilato e reso inabili persone che ora elemosinano per la strada senza nessuna prospettiva futura. Non so, oggi la mia esposizione è un po' troppo confusa e banale, sarà riaggiustata in seguito, ora mi vien solo da pensare che è proprio stranetto e bastardo questo nostro mondo darwiniano.
http://www.diversamenteabili.info/Engine/RAServePG.php
December 01 Giornata mondiale della lotta all'AIDSOggi è la giornata mondiale per la lotta all'AIDS. Informiamoci sulle iniziative, sui servizi offerti nella nostra città o regione. Se sentiamo che l'informazione non tratta abbastanza questo argomento, facciamolo NOI. E chiediamo ai "nostri" politici di impegnarsi maggiormente intorno a queste tematiche lasciando meno spazio a dibattiti futili, di accuse reciproche e pagliacciate. Chiediamo maggior attenzione, informazione e contestiamo richieste ridicole da parte di "principi" quando i soldi domandati potrebbero essere utilizzati in maniera più intelligente per la ricerca. Perchè soffrire, veramente, è sinonimo di guerra, di malattia, di fame e di morte e non di esilio nell'opulenza. "Stop AIDS. Manteniamo le nostre promesse" è lo slogan per la campagna dell'OMS. Il tema è quello della leadership per incoraggiare la sua pratica a tutti i livelli e a tutti i settori della società. Dal sito dell'OMS:
Pensiamo dunque a creare una leadership nel nostro piccolo. Inviamo le nostre iniziative al governo, mostriamo il nostro impegno e chiediamone altrettanto in cambio. Basta poco (che ce vo?). La nostra partecipazione può variare: da una discussione in famiglia o nei nostri gruppi associativi, a una serata tra amici con tanto di pop-corn, birra, film sull'argomento e preservativo in tasca. Attraverso il sito di World AIDS Campaign si può pronunciare il proprio impegno. Quello che state leggendo è la mia iniziativa per aumentare l'informazione e sensibilizzare. Sembra poca cosa, ognuno, però, può comunicare nei modi, nei colori, nelle forme a lui più famigliari. http://www.worldaidscampaign.info/index.php/fr/ Ottima l'iniziativa della regione Piemonte che ha distribuito un documentario "AIDS: se domani...". Sul sito si possono trovare informazioni relative all'AIDS e link utili (http://www.perlasalutesessuale.it/index.htm): Per il momento concludo ma non è detto che non ritorni a scrivere magari presentandovi in maniera esaustiva degli articoli interessanti che vorrei leggeste. Uno tratta della vulnerabilità delle donne rispetto al virus (http://aliceadsl.lci.fr/infos/sciences/sante/0,,3638896-VU5WX0lEIDUzNg==,00-inegalite-femmes-face-sida-.html); l'altro è scritto da una giornalista, Nada Merhi, che ho conosciuto in Libano. Presenta bene la situazione libanese: "La malattia esiste. E' nazionale e continua a trasmettersi" (http://www.lorientlejour.com/page.aspx?page=article&id=358900). Inoltre dal sito di "Medici senza frontiera" un articolo dell'anno scorso ma molto utile per ampliare il quadro delle nostre analisi. Un breve estratto dalla dichiarazione di De Maio:
I seguenti video, lo spot del Ministero e l'intervista a Robert Gallo, sono stati inseriti dal sito di Repubblica http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=14937
. November 23 Il vuotoL'oroscopo di questa settimana di Rob (da Internazionale) mi consiglia di non parlare. piuttosto di sussurare, cantare...seguo l'esempio dunque, non vi racconterò del vuoto libanese. queste notizie oggi le potete trovare anche in italiano e sono state dette anche nei telegiornali. quindi saprete che non c'è ancora un nuovo presidente,rinviata l'elezione per il 30 novembre. e che dalla mezzanotte di oggi ci sarà un vuoto. lascio cantare Battiato.
[sottolineature mie] |
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